disperazione SPA tragedia siriana


voi dovete abituarvi a fare a meno di me! IO MI STO PREPARANDO AD USCIRE DA INTERNET: perché la metafisica: è la verità della LEGGE Naturale e Universale, quindi SONO pura razionalità! Lasciando internet: IO DEVO DIMOSTRARE LA POTENZA METAFISICA DI QUESTO MINISTERO POLITICO UNIVERSALE ED ETERNO: il Regno di Dio JHWH e delle 12 Tribù di Israele: attraverso: la comunicazione spirituale: con tutte le persone che Dio JHWH ha creato (terrestri, inferno paradiso e anime sante del puratorio), e, quindi, esercitando: 1.il giudizio, 2. la condanna, e, 3. la sentenza di morte: cioè, uccidendo con più efficacia, perché, non inutilmente il potere politico porta la spada!

PERCHé, voi VI MERAVIGLIATE CHE IO HO DETTO: ""Islam non è mai stata una religione di pace!"" non avete mai letto i libri di storia? non accendete mai un telegiornale? ANZI, IO VI DICO: "ISLAM NON è MAI STATA UNA VERA RELIGIONE", INFATTI è UN SISTEMA POLITICO CRIMINALE SHARIA! Ma Islam dichiarandosi religione condanna a distruzione tutte le religioni del mondo, che è quello che i satana farisei massoni hanno deciso di fare nella loro agenda Talmud, perché, sono personalità giuridiche SpA luciferini kabbalah!
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GMOS Allarme OGM Monsanto in Italia [ ogni Costituzione afferma che il potere è del popolo! Quindi non esistone persone giuridiche! NON SI PUÒ METTERE UN BREVETTO OGM, SU NESSUNA FORMA DI VITA, LA VITA E LE RISORSE DEL PIANETA SARANNO SEMPRE DI PROPRIETÀ INALIENABILE DEGLI UMANI VIVENTI TUTTI, ECCO PERCHÉ CON QUESTA AFFERMAZIONE SONO ABOLITE TUTTE LE PERSONALITÀ GIURIdiCHE! ] https://youtu.be/BHbW1Qpf_uE Pubblicato il 25 giu 2013 C'è un'emergenza OGM in corso. Scrivendo ora al Ministro della Salute Lorenzin puoi aiutarci a scongiurare il rischio di contaminazione transgenica in Italia. La storia è questa: pochi giorni fa in Friuli un esponente del "Movimento Libertario" ha seminato in due campi mais transgenico della Monsanto, il MON810, e ora minaccia di ripetere l'operazione in altre Regioni. Non possiamo permettere che queste piante di mais OGM fioriscano perchè il loro polline contaminerebbe campi vicini e lontani, trasportato dal vento e dagli insetti. La diffusione degli OGM sarebbe una condanna a morte per l'agricoltura italiana. Niente più aziende agricole biologiche e tradizionali, ma monopolio assoluto delle coltivazioni transgeniche. Gli effetti sugli ecosistemi sarebbero irreversibili: gli OGM sono organismi viventi e possono riprodursi e moltiplicarsi, sfuggendo a qualsiasi controllo. Gli OGM fermano il progresso perché orientano la ricerca verso la direzione sbagliata: adattare gli organismi viventi alle esigenze della chimica. Il futuro dell'agricoltura è legato, invece, a una produzione alimentare sostenibile in armonia con l'ambiente e priva di residui chimici. Per proteggere la biodiversità, i campi e la nostra sicurezza alimentare bisogna agire subito e bloccare la contaminazione OGM. Cosa puoi fare tu? Chiedi subito al Ministro della Salute Lorenzin di adottare misure di emergenza in grado di fermare la coltivazione di OGM.
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IL COMITATO DEI 300 e il Nuovo Ordine Mondiale ] LA POTENZA DI UNA IMMAGINE! [ Quest Comitato dei 300, è citato nelle comunicazioni di Brian Kelly nell’articolo precedente OPPT – Strategie Scenari Mondiali, come uno dei protagonisti sulla scena mondiale. Brian dice, riferendosi ai documenti: “5. In alcuni punti vi è menzione al “Nuovo Ordine Mondiale” e al “Comitato dei 300″. Si riferiscono alla chiusura di questi sistemi e gruppi”. Per capire meglio chi sono e come agiscono eccovi la lista dei 300, tratto da: Dr. John Coleman, ex ufficiale dell’Intelligence britannica. L’Articolo è un pò lungo, ma è molto interessante. Se volete sapere chi sono i 300, basta digitare il loro singolo nome su google.
Buona Lettura – Dedé. http://unicouniverso.altervista.org/oppt-il-comitato-dei-300/
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COME POTER DIRE TANTE COSE ATTRAVERSO UNA IMMAGINE!
nel motore di ricerca tu dovresti cercare tra le immagini, "simbolo econometrico di valore indotto"
https://www.google.it/search?q=simbolo+econometrico+di+valore+indotto&client=ubuntu&hs=AYm&channel=fs&source=lnms&tbm=isch&sa=X&ved=0ahUKEwi5x5mDs7TLAhWIXSwKHUoiCzIQ_AUIBygB&biw=1301&bih=671#tbm=isch&q=simbolo+econometrico+di+valore+indotto
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SE VUOI ESSERE UN RIVOLUZIONARIO SOVVERSIVO, DEVI ESSERE O UN CRISTIANO O UN EBREO: INFATTI, IL NUOVO ORDINE MONDIALE CALIFFATO SHARIA SPA FED BCE FMI: DEI GENDER DARWIN PEDOFILI POLIGAMI IN SODOMIA PERVERSIONI SESSUALI: ANTICRISTO OBAMA ERDOGAN MERKEL SALMAN? EBREI E CRISTIANI LI UCCIDE TUTTI!

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HO LETTO CHE GRAZIE AL LAVORO DEGLI IMMIGRATI È POSSIBILE PAGARE 12000 PENSIONI IN ITALIA ] 1. [ ok, chi ha rubato i contributi di quei 12000 lavoratori? ] 2. [ quindi i nostri nipoti pagheranno le pensioni a questi immigrati! ] 3. [ CHE FINE HA FATTO IL POPOLO ITALIANO? CHE COSA GLI AVETE FATTO? ] 4. [ IN BASE A QUALE REFERENDUM MASSONICO D'ALEMA, è STATA FATTA QUESTA CRIMINALE SCELTA POLITICA ERDOGAN?
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è interessante  notare come gli islamici possono facilmente cambiare bandiera ( la grande famiglia ummah sharia dei nazisti razzisti sgozzatori) e deresponsabilizzare i loro omicidi, mentre tutti gli islamici sharia della LEGA ARABA deveono essere condannati a morte! Un archivio con 22.000 nomi e dati personali di presunti jihadisti dell'Isis originari di 51 Paesi e' stato consegnato a Sky News da un sedicente pentito dell'organizzazione indicato col nome di facciata di Abu Ahmed. Si tratterebbe di formulari compilati da aspiranti adepti al momento dell'adesione. Secondo la tv, i file, memorizzati in una chiave usb, sono stati trafugati da un ex miliziano anti-Assad del cosiddetto Esercito siriano libero passato poi nelle file del Califfato e infine dichiaratosi "deluso" anche dall'Isis.
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[ ISLAM è JIHAD ED è SHARIA, NON è MAI STATA UNA RELIGIONE DI PACE! ] FARISEI MASSONI SATANISTI ONU SPA FED NWO, AVVANTAGGIANO ISLAM SHARIA: LA NEGAZIONE DI OGNI DIRITTO UMANO, PER DISTRUGGERELA LA CIVILTÀ EBRAICO CRISTIANA: CHE È L'UNICO ANTIDOTO ALLA RELIGIONE DI LUCIFERO: LA RELIGIONE DEL NWO TALMUD E KABBALAH! IO HO PROVATO A SPIEGARE AGLI ISLAMICI CHE QUESTA È UNA TRAPPOLA, MA, PER LORO FINCHÉ SI POSSONO UCCIDERE I CRISTIANI INNOCENTI? VA BENE COSÌ! John Kerry è diventato un imam? [ ISLAM è JIHAD ED è SHARIA, NON è MAI STATA UNA RELIGIONE DI PACE! ] febbraio 12, 2016 Leone Grotti. Il segretario di Stato americano è così impegnato a difendere l’islam che ora chiama «apostati» tutti quelli che secondo lui non sono «veri musulmani». Ma così fa il gioco dell’Isis. Leggi di Più: John Kerry è diventato un imam? «Daesh non è altro che un insieme di assassini, rapitori, criminali, banditi, trafficanti, ladri. Ma soprattutto sono degli apostati, individui che hanno sequestrato una grande religione, che mentono sul suo reale significato e sul suo scopo e ingannano le persone». Queste parole non sono state pronunciate da un musulmano, un imam o un esperto di religione islamica ma dal segretario di Stato americano John Kerry. KERRY “SALAFITA”. Il discorso pronunciato a Roma pochi giorni fa, però, ha fatto storcere il naso a molti musulmani. Un popolare attivista, Nasser Weddady, l’ha accusato di takfirismo, una parola usata per descrivere quei musulmani sunniti che accusano gli altri di apostasia, come ad esempio i salafiti, i membri dello Stato islamico o di Al-Qaeda. «Sono confuso», ha scritto ironico l’attivista. Tempi.it
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revenge Yitzhak Kaduri [ my holy JHWH ] [ tra pochi giorni, potrebbe finire il mio lavoro di sistemazione dei blog! POI, MI VADO A CERCARE UN SECONDO LAVORO! ma, se i satana soffriranno per mia assenza, questo non è un mio problema, io li ho attesi ma loro non sono venuti! no, questa storia non può durare in questo modo!
revenge Yitzhak Kaduri [ said ] IN GOOGLE+ non mi parla nessuno, e i MIEI COMMENTI, SONO INVISIBILI A TUTTI, ma questo non è un problema per me, perché io sono quell'UNIUS REI che vi ha già condannato a morte!! LA APPLICAZIONE DELLA MIA SENTENZA, poi, È SOLTANTO UN EVENTO INEVITABILE E TEMPORALE!
revenge Yitzhak Kaduri [ #SALMAN, #ERDOGAN ] Caino, dove è il tuo cittadino, il tuo compatriota cristiano Abele? ORA NON TI RESTA CHE ANDARE ALL'INFERNO, PERCHÉ NON POTREBBE MAI ESISTERE UNA RELIGIONE SALVIFICA. I FARISEI SALAFITI? TI HANNO INGANNATO!
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I PRIMI TRE PUNTI dell'accordo di MINSK (clausole di accordi occultati e tenuti segreti)? sono di competenza KIEV! ed È la loro non adempienza CHE, impedisce le nuove elezioni nel Dondass ( il dovere: che il Donbass deve adempiere ), però è la Russia che viene colpita con le sanzioni, ed è la EUROPA che ne paga le conseguenze! .. QUALCUNO MI SA TROVARE LA LOGICA IN TUTTO QUESTO? ecco, perché, IO HO DECISO DI CONDANNARE A MORTE TUTTI I POLITICI EUROPEI PER ALTO TRADIMENTO! Donetsk accusa l'Ucraina: carri armati e blindati verso il confine. 09.03.2016 Le forze di sicurezza ucraine hanno trasferito verso la linea di contatto del Donbass i lanciarazzi multipli "Smerch", carri armati e veicoli blindati, ha dichiarato oggi il vice comandante delle milizie dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Donetsk Eduard Basurin. "Negli ultimi giorni le nostre unità di ricognizione hanno raccolto informazioni sull'accumulo di mezzi militari e uomini nei pressi della linea di contatto. Per esempio nella zona di Avdeevka è stato segnalato l'arrivo di 4 carri armati e 40 veicoli blindati, nella zona di Ugledar sono giunti 6 lanciarazzi multipli "Smerch", "- ha detto Eduard Basurin, segnala "RIA Novosti". Ha aggiunto che le informazioni sul dispiegamento delle armi pesanti verranno notificate all'OSCE. Nell'aprile 2014 il governo ucraino ha lanciato un'operazione militare contro le autoproclamate Repubbliche Popolari di Donetsk (DNR) e Lugansk (LNR), dopo che avevano dichiarato l'indipendenza dopo il colpo di stato in Ucraina di febbraio del 2014. Secondo gli ultimi dati delle Nazioni Unite, le vittime dall'inizio del conflitto sono più di 9mila persone: http://it.sputniknews.com/mondo/20160309/2238120/Donbass-Kiev-OSCE-Basurin-DNR.html#ixzz42Pe67qvH
 revenge Yitzhak Kaduri

Per il Cremlino è inammissibile introdurre le sanzioni contro Putin, 09.03.2016 ] è vero: VOGLIONO OTTENERE A TUTTI I COSTI LA GUERRA MONDIALE, E LA FANNO SPORCA ANCHE [ Al Cremlino ritengono inaccettabile la richiesta di imporre le sanzioni contro il presidente Vladimir Putin ed altri cittadini e funzionari russi, ha affermato il portavoce del capo di Stato Dmitry Peskov, segnala “RIA Novosti”. "Non possiamo che biasimare i tentativi di interferire nei processi giudiziari che si svolgono nel nostro Paese in stretta conformità con la legislazione russa", — ha detto.
Ha osservato che vale anche per il caso Savchenko. Peskov ha aggiunto che "ogni ingerenza è inaccettabile."
In precedenza era stato riferito che alcuni eurodeputati avevano inviato al capo della diplomazia UE Federica Mogherini la "lista Savchenko," che comprende il presidente russo Vladimir Putin, il direttore del Servizio Federale di Sicurezza (FSB, servizi segreti russi) Alexander Bortnikov, il presidente della commissione Esteri della Duma Alexey Pushkov, così come il direttore del Comitato Investigativo Alexander Bastrykin ed altre 25 persone: http://it.sputniknews.com/politica/20160309/2237728/UE-Mogherini-Europarlamento-Savchenko-Russia.html#ixzz42PcknVe4
 revenge Yitzhak Kaduri

Peskov: Continuiamo ad avere fiducia nelle indagini e pensiamo che lo sport debba sempre rimanere fuori dalla politica. È PIÙ CHE UN TRAGICO SOSPETTO, QUESTA DONNA È PUNITA PERCHÉ È RUSSA: INFATTI, LA VICENDA (se non viene analizzata, anche, per le sue attenuanti) STA ASSUMENDO UN CARATTERE PERSECUTORIO E NON SOLTANTO MERAMENTE SANZIONATORIO! La Russia continua ad essere contro la politicizzazione dello sport e crede che i tentativi di utilizzare lo sport come strumento politico siano inaccettabili. È quanto ha affermato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov riferendosi al recente scandalo doping che ha coinvolto la star del tennis russa Maria Sharapova: http://it.sputniknews.com/mondo/20160309/2237144/doping-sharapova-sport.html#ixzz42PbWW2WZ
 revenge Yitzhak Kaduri

comunità internazionale non ha niente da dire, circa, il sharia nazismo dei Palestinesi, la loro istigazione all'odio e all'omicidio, falso in bilancio, truffa alla comunità internazionale, soffocamento di diritti civili e sindacali. LA OMERTÀ CONTRO I DELITTI DELLA SHARIA, RICADE COME INFAMIA CONTRO ONU, E CONTRO TUTTI I GOVERNI DEL PIANETA! LA SHARIA NEGA TUTTI I VALORI SANCITI IN MODO SOLENNE DALLE NAZIONI UNITE nel 1949, PRIMO FRA TUTTI LA UGUAGLIANZA TRA L'UOMO E LA DONNA! Quel gruppo di storici americani che ha improvvisamente perso la parola
Evidentemente non gliene importava nulla degli studenti palestinesi: semplicemente ce l’hanno a morte con Israele [ Stephen M. Flatow, autore di questo articolo ] Un gruppo di professori universitari americani ha mostrato il proprio vero volto per quanto riguarda Israele. I lettori ricorderanno quei 126 storici che, non molto tempo fa, tentarono (invano) di spingere l’American Historical Association a condannare solennemente Israele perché, coi suoi controlli di sicurezza, “ostacola lo spostamento degli studenti palestinesi”. Ebbene, ora è l’Autorità Palestinese che crea posti di blocco che sbarrano la strada agli insegnanti palestinesi, eppure – l’avreste mai detto? – quegli indignatissimi storici americani hanno improvvisamente perso la parola. Gli impegnatissimi 126 storici avevano presentato la loro proposta di risoluzione al Congresso dell’Associazione Storica Americana dello scorso gennaio ad Atlanta. Sostenevano che a volte i controlli di sicurezza israeliani causano agli studenti palestinesi ritardi “di 15 minuti e anche più”, e che questi ritardi evidentemente “intralciano l’attività didattica negli istituiti palestinesi di istruzione superiore”. Oggi scopriamo che il vero ostacolo all’istruzione palestinese è il comportamento dell’Autorità Palestinese. Più di 20.000 insegnanti della scuola pubblica palestinese sono in sciopero perché l’Autorità Palestinese non ha rispettato un accordo raggiunto nel 2013 con l’Unione Insegnanti palestinesi. Gli aumenti salariali e gli scatti di carriera previsti dall’accordo non sono mai stati applicati. L’Autorità Palestinese sostiene di non avere abbastanza soldi per pagare gli insegnanti. Eppure l’Autorità Palestinese mantiene una delle forze di sicurezza più grandi del mondo in proporzione al numero di abitanti. Basta pensare che più della metà di tutti i dipendenti dell’Autorità Palestinese sono impiegati nelle forze di sicurezza. Ebbene, uno dei compiti per i quali l’Autorità Palestinese ha bisogno di una così imponente forza di sicurezza è quello di arrestare gli insegnanti. Il mese scorso la polizia di Abu Mazen ha arrestato 20 insegnanti e due dirigenti scolastici per il “crimine” d’aver partecipato a una manifestazione a sostegno dei docenti in sciopero. Di certo questa notizia non sorprenderà chi avesse già letto, ad esempio, il rapporto annuale del Dipartimento di Stato americano sui diritti umani in tutto il mondo. L’edizione più recente afferma che sotto l’Autorità Palestinese vigono gravi “restrizioni alla libertà di parola, di stampa e di riunione” e si registrano “limitazioni alla libertà di associazione e di movimento”.
Ora Ha’aretz riferisce che “i servizi di sicurezza dell’Autorità Palestinese hanno creato un anello di posti di blocco per impedire agli insegnanti di partecipare a manifestazioni” a sostegno degli scioperanti. Come come? Posti di blocco? Palestinesi ostacolati? Attività didattiche interrotte? Quei 126 storici americani dovrebbero essere furibondi. E lo sarebbero, infatti, se non fosse per la sconveniente circostanza che responsabile di questo sconquasso è l’Autorità Palestinese, non Israele. Ma sappiamo che gli ipercritici di Israele sono strutturalmente incapaci di criticare la dirigenza palestinese qualunque cosa faccia. Manifestazione per il boicottaggio accademico di Israele in un campus Americano. Sul cartello “Tutto è illegale” Manifestazione per il boicottaggio accademico di Israele in un campus americano. Sul cartello “Tutto ciò che riguarda Israele è illegale” Quei nobili educatori non protestavano perché importasse loro qualcosa degli studenti universitari palestinesi: sono semplicemente contro Israele e il fatto stesso che Israele esista. Ignobili. (Da: Times of Israel, 8.3.16) Scrive Khaled Abu Toameh: «Quello che sta realmente accadendo è che i docenti stanno scoperchiando la corruzione dell’Autorità Palestinese. Accusano il Ministero della pubblica istruzione palestinese di sprecare i fondi dei paesi donatori e di ingannarli gonfiando il numero degli insegnanti: sostengono che l’elenco degli impiegati (circa 56.000) teoricamente alle dipendenze del Ministero contiene molti nomi fittizi e del personale amministrativo del ministero. Gli insegnanti accusano inoltre l’Autorità Palestinese di mentire ai paesi donatori circa i loro stipendi, comunicando stipendi più alti di quelli che gli insegnanti ricevono effettivamente. In altre parole, gli insegnanti stanno rivelando come l’Autorità Palestinese faccia passare per fessi i paesi donatori». Il che spiega «la reazione isterica della dirigenza palestinese per lo sciopero degli insegnanti in corso in Cisgiordania.» «Il Ministero delle finanze dell’Autorità Palestinese – spiega Abu Toameh – deve ancora pubblicare il bilancio generale per gli anni 2015 e 2016. L’ultima volta che il bilancio è apparso sul sito ufficiale del Ministero è stato nel 2014. In realtà, nessuno sa quanti palestinesi sono sul libro paga dell’Autorità Palestinese. I paesi donatori potrebbero non essere a conoscenza, ad esempio, che stanno pagando più di 50.000 dipendenti dalla striscia di Gaza per non lavorare. E’ così perché nel 2007, quando Hamas prese il controllo su Gaza, l’Autorità Palestinese reagì ordinando a tutti i suoi dipendenti di boicottare Hamas e promise di pagare i loro stipendi per intero purché se ne restassero a casa.» (Da: gatestoneinstitute.org, 8.3.16)
 revenge Yitzhak Kaduri

I COMUNISTI: NAPOLITANO D'ALEMA, VELTRONI, IL LORO PADRE BERTINOTTI? NELLA MASSONERIA DEI FARISEI SPA BCE, SPA FMI, SPA FED, HANNO CREATO IL "SISTEMA" CHE OGGI, È DIVENTATA UNA "ENTITÀ VIVENTE": IL NWO! QUESTA È UNA PROLUNGAZIONE ORGANICA DEL CORPO DI LUCIFERO, CHE HA LA RESIDENZA ALL'INFERNO, E CHE, INVECE, COME SATANA BUSH E ROTHSCHILD tutti gli AZIONISTI BANCHE CENTRALI SpA ORA, HAnno IL DOMICIDIO in quasi tutte le ISTITUZIONI E NELLE RELIGIONI DI QUESTO PIANETA: quindi, attraverso un massacro immane, specificato: da questa già iniziata terza guerra mondiale, cercano di esautorare sempre di più, i politici per sostituirli con i tecnici, che sono: sempre alti funzionari della massoneria e delle Banche CENTRALI!
 revenge Yitzhak Kaduri

voi non avete la capacità di ragionare attraverso, la scienza di satana e del suo FMI SPA NWO! GLI USA DELIBERATAMENTE, STANNO DIFFONDENDO BOMBE ATOMICHE, IN TUTTE LE NAZIONI, PERCHÉ IL LORO OBIETTIVO È: "CANCELLARE OGNI FORMA DI VITA, SULLA SUPERFICIE DEL PIANETA!" quindi, SOLTANTO LA FRATELLANZA UNIVERSALE: di: UNIUS REI PUÒ SALVARVI DALLA ESTINZIONE! MA, VOI VOLETE CHE DIO HOLY JHWH, lui SUPPORTAVA IL MIO MINISTERO politico universale UNIUS REI, SE VOI NON STATE PER MORIRE TUTTI? Voi non potete immaginare: la quantità ed il numero, delle città sotterranne e i suoi abitanti di: mutanti ibridi zombies e alieni che la CIA gestisce! QUELLO SI, CHE IL REGNO DI SATANA, COME ALL'INFERNO COSÌ SULLA TERRA! GLI USA SARANNO DISINTEGRATI DA DIO, NON ESISTE UNA POSSIBILITÀ PER POTER SALVARE DAL SATANISMO QUESTA NAZIONE! Iran testa missili balistici. 08.03.2016 I test missilistici si sono svolti sotto lo slogan: «Una dimostrazione di forza, di solida sicurezza all'ombra dell’unità, della comunanza di idee, del consenso e di un linguaggio comune» http://it.sputniknews.com/mondo/20160308/2231243/iran-test-missili.html#ixzz42KT2lKuy
 revenge Yitzhak Kaduri

ok, se si tratta di un equivoco, allora, è una tempesta in un bicchiere! Quindi, facciamoli incontrare per l'ultima volta questi 2 piccioncini! PERÒ A QUESTO INCONTRO, è necessario: CI DEVO ESSERE IO: questa volta, PER DIRE A TUTTI COME SONO ANDATE LE COSE VERAMENTE, anche perché io ho da fare delle domande ad entrambi! ] [ "Siamo stati sorpresi di aver appreso innanzitutto attraverso i media che il primo ministro invece di accettare il nostro invito ha optato per la cancellazione della visita — ha lamentato Ned Price, portavoce del National Security Council — le informazioni secondo cui non siamo stati in grado di venire incontro all'agenda del primo ministro sono false".
 revenge Yitzhak Kaduri

http://www.ansa.it/webimages/img_457x/2016/3/8/6fb8db6e93a5cb8cd66935495b174267.jpg ] [ Erdogan è un ISLAMICO RAZZISTA SUPREMATISTA: NAZISTA IDEOLOGIA salafita saudita GENOCIDIO, tutto dogmatico teocratico: come da coerente teologia della sostituzione (Islam sostituisce tutte le religioni del mondo: come la Cupola della ROCCIA sostituisce il TEMPIO EBRAICO), Erdogan è ancora un criminale bambino, lui ha soltanto, un MILIONE DI CADAVERI SULLA COSCIENZA, ma, con tutta la LEGA ARABA sharia, dei Salafiti? loro faranno rimpiangere la malvagità di Hitler! questa storia ha del GROTTESCO CHE, IO SONO COSTRETTO A SALVARE L'ISLAM, PROPRIO IO, CHE, IO SONO IL RAPPRESENTANTE POLITICO DEI MARTIRI CRISTIANI, cioè, SE, io VOGLIO SCONFIGGERE I SATANISTI MASSONI Farisei? io ho bisogno di rinnovare, riformare: l'ISLAM! ISTANBUL, 8 MAR - Un tribunale di Erzurum, nella Turchia orientale, ha emesso un nuovo mandato d'arresto nei confronti dell'imam e magnate Fethullah Gulen, ex alleato diventato nemico giurato del presidente Recep Tayyip Erdogan, e del fratello Salih, con l'accusa di "far parte di un'organizzazione terroristica".
 revenge Yitzhak Kaduri

questa è la PROVA PROVATA, di come Turchia e Arabia SAUDITA, loro sovvenzionano le due parti: i due governi, in causa, ma, in realtà è ISIS che loro vogliono favorire! ] [ IL CAIRO, 8 MAR - Per mancanza di numero legale anche oggi, dopo il nulla di fatto di ieri, il Parlamento di Tobruk non ha potuto riunirsi per votare la fiducia al governo di unità nazionale libico del premier designato Fayez al Sarraj.
 Lo riferisce l'emittente Libya's Channel. Già ieri la seduta era stata rinviata per mancanza di quorum "nonostante la presenza del presidente del parlamento, Aqila Saleh", riferisce l'emittente. Un tentativo di votare la fiducia era fallito anche la settimana scorsa e da metà febbraio vi sono stati altri tentativi infruttuosi da parte della presidenza di mettere al voto il varo dell'esecutivo.
 revenge Yitzhak Kaduri

IN POCHE PAROLE: il direttore dell'Unhcr per l'Europa Vincent Cochetel ha detto: "I TURCHI DEVONO ANDARE A SVERGINARE LE BAMBINE DI NOVE ANNI IN ARABIA SAUDITA, È CON IL CAZZO CHE LI FACCIAMO ENTRARE IN EUROPA!" ECCO PERCHÉ, HITLER MAOMETTANO OTTOMANO ERDOGAN lui HA DECISO DI INVADERE MILITARMENTE TUTTA LA EUROPA MERIDIONALE! GINEVRA, 8 MAR - "Un'intesa" sulle espulsioni collettive di stranieri "verso un Paese terzo non è in accordo con il diritto europeo e internazionale. Dovremo vedere quali saranno le garanzie. Non posso credere che l'Unione europea raggiunga un accordo di riammissione verso un Paese terzo con meno garanzie di quelle previste per la riammissione in un Paese dell'Ue". Così il direttore dell'Unhcr per l'Europa Vincent Cochetel sull'intesa tra l'Ue e la Turchia sui migranti.
 revenge Yitzhak Kaduri

è chiaro: 1. i pedofili GENDER ideologia, 2. inzivosi e pornografi: 3, lobby LGBT, tanto sono infestati di demoni nel loro odio contro Gesù Cristo, 4. difendono l'ISLAM, e, 5. condannano a morte i diritti umani: 6. nessuno difende la voce delle donne soffocate nella LEGA ARABA, 7. nessuno condanna la sharia, e, 8. nessuno difende la libertà di Religione... è questa è una congiura massonica: e tecnocratica del Nuovo Ordine Mondiale, di Farisei Banche CENTRALI: che hanno progettato di disintegrare l'ISLAM su tutto il pianeta, dopo avere disintegrato i cristiani (UE e RUSSIA )ovviamente! ] [ Europa: I disastri del “Politicamente Corretto”. 08.03.2016( Le 359 aggressioni sessuali subite dalle donne tedesche nella notte del capodanno del 2015 continuano a suscitare un aspro dibattito in Europa, che trascende le vertenza poliziesca, quella legale o politica e si immerge già nel mondo intellettuale. L'esempio più chiaro è quello di cui si sono resi protagonisti, disgraziatamante per lui, lo scrittore e giornalista algerino Kamel Daoud, il quale ha subito un linciaggio morale da parte di un gruppo di sociologi ed antropologi della scena francese per aver scritto sul tema "la relazione malata" tra la donna ed il mondo arabo mussulmano. Secondo Daoud, i fatti della città di Colonia sono "l'esempio del fatto che in quel mondo (quello mussulmano) la donna viene negata come perona, rifiutata, assassinata e violentata, incarcerata o posseduta". Lo scrittore segnalava con un articolo che gli ha prodotto la condanna di certi intellettuali che "il sesso è la grande miseria del mondo di Allah", e denunciava come esempio di quello "il porno islamismo" predicato da alcuni iman i quali promettono un paradiso che più si avvicina ad un postribolo, dove 70 vergini aspetterebbero gli autori degli attentati (come premio). Riferendosi al problema dell'immigrazione di massa dei mussulmani in Europa, Daoud propone un "accompagnamento culturale" per far comprendere i valori di uno spazio dove le donne si considerano come persone con gli stessi diritti e libertà degli uomini, "al contrario di quello che accade nel mondo mussulmano-arabo". Daoud è, oltre che uno scrittore, un giornalista da più di 20 anni. E' stato redattore capo del giornale algerino "Quotidien d'Oran". I suoi scritti sulla libertà della donna e, in generale, contro l'poscurantismo islamista, gli sono valsi una fatwa, una minaccia di morte che gli pende sul capo da allora. Per fuggire dalla minaccia di eliminazione fisica, Daoud si è rifugiato in Francia, dove per il suo articolo sulla notte nera di Colonia è stato vittima di un altro tipo di fatwa questa volta di certi "ricercatori" sociali francesi, che, lo hanno accusato sul giornale progressista "Le Monde", dell'ultimo delitto in voga fra i"guardiani del pensiero unico," politicamente corretto occidentale: la "islamofobia". In un recente articolo su Le Monde, Daoud aveva detto chiaro e tondo cosa pensa dei fatti di Colonia: «Quello che era stato lo spettacolo sconcertante di terre lontane si trasforma in uno scontro culturale sul suolo stesso dell'Occidente. Il grande pubblico occidentale scopre, nella paura e nell'agitazione, che nel mondo musulmano il sesso è malato e che questa malattia sta arrivando sulle proprie terre». Lo scrittore algerino fustiga i costumi e le usanze culturali dei migranti mussulmani in Europa, in particolare dei nuovi arrivati.
Come reazione alle sue considerazioni, un gruppo di 19 intellettuali francesi gli ha risposto, sempre sulle colonne di Le Monde, accusandolo, anche senza usare la parola, di "islamofobia".
In Francia, concretamente, il termine islamofobia serve per tappare la bocca, la penna o la tastiera di qualsiasi critica verso l'Islam, l'islamismo o la situazine della donna nella società arabo-mussulmana. Altri la enunciano come insulto incluso quando una qualche voce si azzarda a sugerire che i rifugiati di provenienza dai paesi mussulmani dovrebbero adattarsi alla società che li accoglie.
L'inquisizione dei guardiani del politicamente corretto, come del religiosamente o culturalmente corretto, hanno già ottenuto in Francia altri successi, obbligando al silenzio o all'esilio intellettuali che pretendono di essere liberi di dissentire dalla linea ufficiale. Dopo gli attentati del Gennaio del 2015 a Parigi, si è iniziata a liberalizzare la parola e gli scritti circa l'islamismo radicale ed il dibattito, in generale, sull'Islam. Il sangue versato è sembrato poter liberare la repressione mentale di certi settori che, subito, hanno trovato l'antidoto per frenare la critica: la accusa strumentale di islamofobia.
 La nuova censura non scritta frena qualsiasi tentativo di avvicinarsi con chiarezza ai problemi in specie quando le vittime sono le donne, come si è dimostrato dai fatti di Germania da parte della polizia e dei politici locali, e anche, in precedenza, come era accaduto in Svezia ed in altri paesi nordici. Daoud, che dopo la polemica ha deciso di dedicarsi soltanto alla letteratura ed abbandonare il giornalismo, ha sempre condannato l'utilizzo che la destra e l'estrema destra potevano fare di tali questioni.
Adesso certi intellettuali cercano di spegnere un'altra volta le polemiche in difesa della donna nel mondo arabo-mussulmano. La sociologa algerina Marieme Helie Lucas ha scritto sul settimanale Telerama (uno dei media politicamenmte corretti) che la "sinistra francese, convinta delle sue vecchie colpe coloniali, opera una scandalosa gerarchia dei diritti, in cui quelli della donna occupano l'ultimo posto nella classifica, dopo di quelli delle mionoranze, i diritti religiosi e quelli culturali".
Mentre alle foci del Senna una cricca di intellettuali disprezza Daoud, gli scrittori dello spazio arabo-mussulmano gli offrono il loro appoggio. Da ultima, la tunisina Fawzia Zouari: "si è sicuro ci siamo trascinati una mentalità millenaria che definisce la donna come un'esca o una civetta e qualche cosa di vergognoso; è vero che abbiamo una relazione patologica con la sessualità; si è vero che esiste un razzismo che insinua la mentalità di poter violentare una donna non mussulmana senze conseguenze; si avviene che alcuni degli arabi mussulmani che arrivano in Europa devono assuefarsi l'idea dell'uguaglianza dei sessi e del laicismo delle società europee".
 http://it.sputniknews.com/opinioni/20160308/2230632/europa-migranti-violenza.html#ixzz42IvS3y77
 revenge Yitzhak Kaduri

che Hezbollah SIA UNA ASSOCIAZIONE TERRORISTICA? QUESTA NON È UNA AFFERMAZIONE CHE, i Paesi arabi (Stati del Golfo) possono fare, dato che la galassia jihadista, di sgozzatori e genocidio a tutti, è frutto del loro NAZISMO E satanismo, salafita e wahhabita! E POI, LA BIBBIA NON HA MAI DETTO CHE, SAREBBE STATO VALIDO UN ISRAELE DI SATANISTI MASSONI SPA FMI AIPAC FARISEI TALMUD MAGIA NERA KABBALAH, che è per questi delitti, che Israele è già stato distrutto due volte! E SE NON DISTRUGGEREI MAI IO ISRAELE, IN MANIERA VIOLENTA? QUESTO NON VUOL DIRE, CHE NON SIA DIO A CHIEDERLO DI FARE a Hezbollah, anche se, ogni sharia è incompatibile con la sopravvivenza del genere umano! ] [ TEL AVIV, 8 MAR - I partiti arabi Balad e Hadash - parte della coalizione "Lista Araba Unita", terza forza nel parlamento israeliano - hanno condannato la recente decisione degli Stati del Golfo di definire gli Hezbollah libanesi organizzazione terroristica. "Hezbollah lotta contro gli attacchi israeliani al Libano e questa decisione - ha detto un portavoce di Balad, citato dai media - serve esclusivamente gli interessi di Israele e degli Usa". La presa di posizione delle due organizzazioni ha scatenato la reazione del primo ministro Benyamin Netanyahu che ha replicato loro: "Avete perso l'intelletto? Condannate i paesi arabi (Stati del Golfo) e Hezbollah tira razzi sui vostri villaggi" nel nord di Israele.
 revenge Yitzhak Kaduri

ed io non voglio fare una offesa, a tutte le donne del Paradiso ad incominciare, dalla persona più importante, di tutta la storia del genere umano: Maria di Nazareth: la nostra Regina Signora! auguri a tutte le donne 4,5miliardi: di questo pianeta: il mio amore

I COMUNSTI: NAPOLITANO D'ALEMA, VELTRONI, IL LORO PADRE BERTINOTTI? NELLA MASSONERIA DEI FARISEI SPA BCE, SPA FMI, SPA FED, HANNO CREATO IL "SISTEMA" CHE OGGI, È DIVENTATA UNA "ENTITÀ VIVENTE": IL NWO! QUESTA È UNA PROLUNGAZIONE ORGANICA DEL CORPO DI LUCIFERO, CHE HA LA RESIDENZA ALL'INFERNO, E CHE, INVECE, COME SATANA BUSH E ROTHSCHILD tutti gli AZIONISTI BANCHE CENTRALI SpA ORA, HAnno IL DOMICIDIO in quasi tutte le ISTITUZIONI E NELLE RELIGIONI DI QUESTO PIANETA: quindi, attraverso un massacro immane, specificato: da questa già iniziata terza guerra mondiale, cercano di esautorare sempre di più, i politici per sostituirli con i tecnici, che sono: sempre alti funzionari della massoneria e delle Banche CENTRALI!

 dominus UniusRei Dominus

KIEV NON AVEVA INTERESSE AD AVERE GIORNALISTI TRA I PIEDI, CHE DOCUMENTASSERO I SUOI DELITTI, E QUINDI HA UCCISO MOLTI GIORNALISTI, UNO DI QUESTI ERA UN GIORNALISTA ITALIANO, SENZA CONTARE CHE, NON SI POSSONO CONOSCERE I NOMI, DEI CECCHINI CHE A MAIDAN UCCIDENDO CIRCA 100 PERSONE HANNO DATO INIZIO AD UN GOLPE, CHE HA DELEGETTIMATO LA ATTUALE GOVERNANCE DELLA UCRAINA, LA UNIONE EUROPEA E LE SUE ISTITUZIONI SONO SOMMAMENTE CRIMINALI! Deputati dell'Europarlamento chiedono alla Mogherini sanzioni contro Putin. E TUTTO QUESTO È QUALCOSA CHE ESUBERA DALLA MIA PAZIENZA E DALLA MIA TOLLERANZA: I MIEI MINISTRI SONO INVITATI A PROVVEDERE CIRCA UN SODDISFACIMENTO DELLA MIA IRA! 09.03.2016
Alcuni eurodeputati hanno invitato il capo della diplomazia europea Federica Mogherini ad introdurre sanzioni personali contro il presidente russo Vladimir Putin ed 28 altre persone legate al caso di Nadia Savchenko. In una lettera firmata da 57 europarlamentari si elencano i nomi di coloro che, secondo loro, "sono responsabili della decisione politica del rapimento della Savchenko, di averla portata in Russia, di detenzione illegale e di accuse inventate." Inoltre, secondo i politici, le sanzioni devono essere comminate a coloro che hanno contribuito alla "legittimazione delle azioni russe agli occhi del mondo." Oltre a Putin nella lista figurano il direttore del Servizio di Sicurezza Federale (FSB, servizi segreti russi) Alexander Bortnikov, il presidente della commissione Esteri della Duma Alexey Pushkov, il direttore del Comitato Investigativo Alexander Bastrykin, il presidente dell'autoproclamata Repubblica Popolare di Lugansk Igor Plotnitsky, così come diversi investigatori, magistrati e funzionari. La notizia è stata pubblicato su Twitter dall'eurodeputato polacco Jacek Saryusz-Wolski.
Gli investigatori russi accusano la Savchenko di aver corretto il fuoco dell'artiglieria delle truppe ucraine nella regione di Lugansk nell'estate del 2014, provocando così la morte dei giornalisti russi di VGTRK Igor Kornelyuk e Anton Voloshin. http://it.sputniknews.com/politica/20160309/2235111/UE-Ucraina-Savchenko-Donbass-FSB-Russia.html#ixzz42PL9KQaS

tu #Israele tu considera #Giulio #Regeni un cittadino israeliano, io ti ordino: di costituirti: come "parte civile" a tutela di questo omicidio, che, è stato fatto, intenzionalmente contro di te, e in dispezzo dei tuoi valori, e della tua sovranità!

 dominus UniusRei Dominus

QUESTA DELLA LEGA ARABA NEL SUO INSIEME SHARIA: È UNA SOLA ORGANICA SCENETTA CRIMINALE: UN COMPLOTTO CONTRO TUTTO IL GENERE UMANO! IRAN MINACCIA ISRAELE, MA, SONO I SALAFITI AD ACCERCHIARLO! I SALAFITI HANNO PERSO LA CONQUISTA DELLA SIRIA: E NON POSSO PIÙ MINACCIARE ISRAELE DALLA SIRIA, ECCO PERCHÉ, ORA, I SAUDITI MINACCIANO ISRAELE DA GIBUTI E DALL'EGITTO. SE, ISRAELE ATTENDE PASSIVAMENTE GLI EVENTI? NON POTRÀ MAI SOPRAVVIVERE, DATO CHE, IL CASO GIULIO REGENI, COME L'ATTENTATO ALL'AEREO RUSSO: SONO STATI INSABBIATI, PER NON RIVELARE, LE RESPONSABILITÀ, DEI SERVIZI SEGRETI SAUDITI, CHE ORMAI SONO I SAUDITI CHE CONTROLLANO L'EGITTO, COME ANCHE TUTTA LA LEGA ARABA: QUESTI CON LA LORO GALASSIA JIHADISTA SONO DIVENTATI UNA SOLA ENTITÀ DEMONIACA: I POPOLI DEL MONDO NON SONO PREPARATI AD AFFRONTARE TANTA MALVAGITÀ E DISSIMULAZIONEI! [ TEHERAN, 9 MAR - Sui due missili balistici testati dall'Iran c'era la scritta in ebraico "Israeledeve essere cancellato". Lo riporta l'agenzia semiufficiale Fars. La Fars ha diffuso anche delle foto del lancio dei missili, di categoria Qadr H, con una gittata di 1.400 chilometri: "una distanza pensata per affrontare il regime sionista", ha spiegato il capo della divisione aerospaziale delle Guardie Rivoluzionarie, Amir Ali Hajizadeh. "Noi non saremo i primi a cominciare una guerra, ma non saremo nemmeno colti di sorpresa, così abbiamo piazzato le nostre attrezzature in un luogo che il nemico non può distruggere", ha aggiunto.

1. SONO STATI GIUSTIZIATI A SANGUE FREDDO, CON UN COLPO DI PISTOLA ALLA NUCA! 2. non è stato ISIS: questa volta! ED È QUESTA: 3. LA IDEOLOGIA DEI SALAFITI: UCCIDERE TUTTI GLI OCCIDENTALI: e IN QUESTO MODO L'ISLAM SI purifica! in conclusione: [ Però in maniera grottesca questi sauditi turchi, islamici nazisti, violatori diritti umani, siedono in ONU, e sono teologia dogmatica della "sostituzione" strutturale genocidio: costitutivo fondazione LEGA ARABA: razzisti e nazisti, ideologia sterminio: quindi sono tutti gli alleati della NATO! ROMA, 9 MAR - "Non possiamo che iniziare questa informativa con un messaggio comune di cordoglio e vicinanza alle famiglie" dei due italiani uccisi in Libia, Salvatore Failla e Fausto Piano. Lo ha detto il ministro degli Esteri Paolo Gentiloni mentre l'Aula del Senato ha tributato un applauso unanime al ricordo dei due connazionali.

la solita sporca minestra riscaldata, con 66 anni di terrorimo, e strage di vittime civili innocenti! SE NON VERRÀ CONDANNATA LA SHARIA A LIVELLO MONDIALE, ISRAELE E TUTTO IL GENERE UMANO SARANNO SOFFOCATI DAL TERRORISMO ISLAMICO! OBAMA È IL LUCIFERISMO CULTO DOGMATICO SPA FMI NWO! Mo: Obama punta riavviare negoziati pace. Wsj: ipotesi risoluzione consiglio sicurezza Onu per compromesso. NON ESISTE UNA DOMANDA SU circa di CHI È LA PALESTINA, la domanda è: "di chi è il mondo?" La Sharia ha detto: "il mondo è tutto mio" i Farisei Spa Banche Centrali hanno detto: "il mondo è già nostro!" COME ONU PENSA DI PORTARE PACE IN PALESTINA, CON QUESTE PRECONDIZIONI?

 dominus UniusRei Dominus http://www.italianiliberi.it/ CONTRO IL NWO

IL PEGGIOR NEMICO DEI SATANA MASSONI FARISEI SALAFITI! ] [ CHI ERA IDA MAGLI? I RICORDI E I PENSIERI DI CHI L'HA CONOSCIUTA. Dover ricordare Ida Magli all’indomani della sua scomparsa, un genio dell'antropologia, non solo di quella italiana, ci dà la misura dell’odio che i governanti le hanno sempre riservato. È riuscita a rivelare i legami fra sacro e potere e, cosa ancora più grave per il potere, lo ha spiegato e insegnato in una forma accessibile a tutti, il cruccio di una vita. Per questo l'hanno sempre attaccata dentro e fuori delle università italiane. L'Italia non ha avuto antropologi degni di superare i confini nazionali, tranne lei; pur citando l’ottimo Ernesto de Martino, tuttavia egli si fermò alle tradizioni popolari. Niente, insomma, avrebbe fatto pensare che l’antropologia mondiale avrebbe fatto passi decisivi grazie a lei. Degli stessi antropologi nel campo internazionale nessuno è paragonabile a lei, pur essendo stati "grandi" grazie alle ricerche nello studiare i neoprimitivi nel loro ambiente naturale, operazione faticosa e rischiosa. I saggi di Durkheim, Devereux, Benedict, Boas, Van der Leeuw, Hall, Morris e tanti altri, pur straordinari arrancano di fronte ai suoi libri. Contribuì enormemente a un approccio diacronico nello studio antropologico delle culture, di contro all’approccio sincronico degli storici, introducendo una nuova comprensione dei popoli, utile nel tracciarne la “direzione di senso”. Contribuì ad affermare l’idea che la storia dei popoli fosse comprensibile solo nella "lunga durata" del tempo e non per "eventi", visto che i significati simbolici e le personalità dei gruppi sono il loro vero focus esistenziale nei secoli. Ecco perché Ida Magli è stata un genio assoluto: ha fatta propria l’antropologia studiandola come nessun altro, e l’ha superata evidenziandone punti deboli, sviste, ingenuità, anzi, pardon, le "ovvietà" alle quali nessuno di noi sfugge e che hanno ingannato studiosi del calibro di Levi Strauss. È stata lei infatti a teorizzare l'"ovvietà culturale", quell'automatismo mentale che in ogni cultura porta a "guardare" il nostro quotidiano in maniera scontata. Superato il muro invisibile dei piccoli gesti quotidiani, Ida Magli aprì le porte alla loro comprensione più profonda. Grazie all’analisi dello scienziato, è stata la prima ad aver posto il legame fondativo fra mani, encefalo e pene in relazione alla postura eretta. Le culture sono state fondate dai maschi, diceva sempre: in relazione al concetto di “potenza”, l'onnipresente valore simbolico del "pene" ne è la prova. Le società matriarcali non sono mai esistite, aggiunse, mandando Bachofen in soffitta: la qual cosa provocò gli strali e l'odio imperituro delle femministe. La sua duttilità in qualsiasi tipo di studi, dalla filosofia alla linguistica, dalla letteratura alla musica, la portarono a una sorta di "antropologia musicale". Intuì per prima il legame fra musica e antropologia, da qui la capacità di leggere qualsiasi cultura come un’opera musicale, quasi fosse un piano concerto da studiare. La Musica, espressione sonora potente dei sentimenti, rivelò d’ora innanzi la personalità dei popoli. Dimostrò che, nello “spiegare” la morte attraverso l’idea del "tempo", l'Uomo dà un senso alla vita, la “fonda”, rivelandoci anche il perché senza le religioni le culture muoiano. Ha difeso la scienza antropologica, ribadendo quanto fosse vitale il concetto tyloriano di “cultura”, che, in quanto a definizione di “insieme organicamente complesso e interrelato”, consente di studiare il tutto insieme dell'Uomo. Denunciò la banalizzazione strisciante del termine "cultura" da parte del potere, il quale - non accettando di essere “studiato” – ne ha fiaccato volutamente il senso con definizioni quali: "cultura dell'accoglienza", "della legalità", "della sicurezza". Troppo scomoda la parola "cultura" in un mondo votato alla distruzione dei popoli e alla globalizzazione plutocratica: Unione europea docet. Ci ha detto così tanto sulle culture primitive, da includerci paradossalmente fra quelle che stanno per scomparire. Per prima applicò il metodo antropologico all’Occidente cristiano, scoprendo una cultura morente di fronte all’avanzare dell’Islam. Tentò di essere come quel medico che diagnostica la malattia del paziente cercando di curarla, solo che “curava” i popoli. A noi Italiani ha tentato disperatamente di evitarci la catastrofe, amandoci come pochi altri. Si, noi, quel popolo che siamo, che ha fondato l’Occidente a dispetto di tutti ma che meno di tutti sa d’essere stato il primo a creare il pensiero laico-scientifico. Per questo ammirò i romani e li difese dall'imperante disprezzo dell'ideologia di sinistra in scuole, università e salotti pseudointellettuali. Altro che baroni, altro che intellighenzia elitaria: il loro era ed è svilimento della nostra storia, patria, identità, intelligenza, della lingua che parliamo. Ci rivelò la sacralità potente della parola, e da qui ne scaturì la denuncia di soprusi e menzogne, anche nelle loro forme meno evidenti o apparentemente “laiche”. Governanti nostrani e Unione europea le hanno giurato vendetta per questo: la damnatio memoriae è stata emessa venti anni fa, quando previde in Contro l’Europa la sovietizzazione europeista e l’invasione islamica. Ciò che ha scritto nel suo Gesù non è separabile da ciò che ha scritto Contro l’Unione europea. Grazie alla complicità della Chiesa nel porre sullo stesso piano Vangelo e Antico Testamento, l’Unione europea vuole cancellare la forza dirompente delle parole di Gesù, così "vere", lontane dalle “parole inutili” delle preghiere rituali e da quelle "marxiste" dei governanti bruxsellesi. Al contrario di Freud, Jung e altri “maestri”, "osservò" i propri "discepoli", così come studiò gli apostoli di Gesù. Dopo di lei sarà possibile solo studiare, fare ricerca, proseguire le strade che lei ha aperto, ma nessuno più potrà dichiararsi suo "discepolo" o di altri. Non ci saranno più "allievi" ma "persone", ognuna con la propria identità e responsabilità, persone più o meno capaci di usare la logica come un "maglio" da abbattere contro il muro dell'incomprensibile: la sua, che fu, adesso è la nostra personale lotta titanica del Pensiero umano contro la Morte. Per comprendere Ida Magli, cosa ardua, non potremo catalogare le sue poliedriche ricerche secondo i periodi della sua vita di studiosa. Ciò che ha scritto agli inizi non si può scindere da ciò che ha scritto negli ultimi anni, essendo il risultato dell’applicazione di un metodo tanto nuovo quanto efficace. Ciò che ha scritto sul popolo americano o russo non è mai stato scritto da nessuno. Nessun americano ha descritto così profondamente il proprio popolo, né alcun russo comprese così distintamente il popolo russo come lei in Dopo l'Occidente. Pagine commoventi, perché rivelano la sua capacità di essere empaticamente vicina ai popoli, così come agli uomini. Mi duole profondamente parlare di lei in questo momento, perché desidero serbare tante cose come un segreto, ma di uno devo parlarne, per far capire, nel piccolo dei rapporti umani, la sua enorme capacità di cogliere l'anima delle persone al pari di quella dei popoli. Le bastava porsi dal punto di vista del bambino, come guardandosi intorno per la prima volta e chiedersi: “perché?”, ma con ostinazione scientifica. È il “segreto” del suo ultimo libro, Figli dell'uomo - Duemila anni di mito dell'infanzia, indissolubilmente legato a uno dei suoi primi, Santa Teresa di Lisieux, figura alla quale era legatissima per via della sensibilità di Teresa, la stessa che fece sua e sublimò in quotidiana sofferenza personale. "Vedere" il mondo da piccola "figlia dell'Uomo" conducendo l'uso della logica fino a estreme conseguenze la fece soffrire: nessuno più di lei. Il suo ultimo lavoro è la summa delle sue sofferenze, monito agli adulti affinché non facciano violenza ai figli. Al telefono mi chiedeva sempre di mia moglie e mia figlia. Desiderava che parlassi di loro per consolarla.
Il suo acume e la sua durezza nell’indagare le forme del mondo non le impedirono di essere una persona dolcissima, coraggiosa, umana. Lo sanno le persone che l’hanno conosciuta, dai suoi primi studenti agli ultimi compagni di battaglia. La conobbi a Milano, a una riunione di ItalianiLiberi, associazione alla quale mi sarei legato negli anni successivi pur vivendo a Bari. Dopo il mio intervento su come la logica fosse "trattata" nelle scuole italiane - io insegno, lo so bene - a fine incontro si avvicinò e mi accarezzò. La sera in cui mangiammo la pizza tutti assieme fui l'unico ad assecondare la sua richiesta di offrire a tutti, cosa che non le fu permessa. Io la osservai e mi accorsi che era dispiaciuta. Ci scambiammo i numeri, la chiamai dopo due mesi. Mi dovetti fare coraggio per farlo. Temevo che una persona così straordinaria non avesse tempo per me. Mi sbagliavo. Mi chiese di darle del "tu”. Quando, cinque anni dopo, persi mio padre, mi spiegò che alla morte del “padre” non esiste parola consolatrice perché è una morte "ovvia", pur essendo la sua figura fondativa della famiglia, che a sua volta è modulo base per la sopravvivenza dei gruppi umani: e mi rammentò dell'episodio in quella pizzeria. In quel momento doloroso per me, mi spiegò il senso di quel mio unico “si” alla sua richiesta di offrire a tutti quella sera a Milano: che ci vuole più coraggio ad accettare l'amore degli altri che a voler amare, perché si corrono più rischi; che questo i cristiani non l'avevano mai capito. Mi confidò che quel mio "gesto" l'aveva commossa, che non lo aveva mai dimenticato e me ne sarebbe stata grata per sempre. Così è stato. Ecco, la sua esistenza è stata un "gesto" durato tutta una vita, anche prima che la conoscessi. Con questa semplicità, questa profondità. Raffaello Volpe

 dominus UniusRei Dominus

chi può garantire che questo gioco degli scacchi non servirà, in realtà, per soffocare a morte ISRAELE? ] TUTTO È IL PREPARAZIONE DI UN GRANDIOSO MASSACRO! [ L'Arabia Saudita costruirà una base militare a Gibuti per contrastare l'avanzata dell'Iran. 08.03.2016 La contromossa di Riad, venuta alla luce attraverso la stampa locale, giunge a pochi giorni di distanza dal giro di colloqui internazionali effettuati da Jens Stoltenberg – segretario generale della Nato –, nella penisola arabica dove il massimo rappresentante dell'Alleanza ha rinforzato i legami con le nazioni guidate dall'Arabia Saudita. : http://it.sputniknews.com/mondo/20160308/2233449/arabia-saudita-base-militare-gibuti.html#ixzz42L9e0rSD

 dominus UniusRei Dominus

quando una Nazione qualsiasi della LEGA ARABA, dice, di voler combattere la Galassia jihadista? non POTREBBE MAI ESSERE credibile! 1. SIA PERCHÉ, NON POTREBBE MAI ESISTERE UNA GALASSIA JIHADISTA, CHE, LA LEGA ARABA NON ABBIA CREATO INTENZIONALMENTE, E, 2. SIA PERCHÉ LA GALASSIA JIHADISTA COMBATTE PER AFFERMARE LA SHARIA: IN MODO PIÙ BRUTALE, CHE. poi, questa sharia È LA SOSTANZA GIURIDICA criminale della LEGA ARABA STESSA! Libia: Sisi,se minacciati ci difenderemo Presidente, ma l'Egitto non farebbe mai un'azione preventiva

 dominus UniusRei Dominus

delitto e alto tradimento: usura e satanismo, ideologia di signoraggio bancario, SpA banche azionisti privati Farisei Rothschild: il NWO! "Quando uno Stato dipende per il denaro dai banchieri, sono questi stessi e non i Capi dello Stato che dirigono le cose. La mano che dà sta sopra a quella che prende. I finanzieri sono senza patriottismo e senza decoro". Napoleone Bonaparte ---- “Chi dice che è impossibile, non dovrebbe disturbare chi ce la sta facendo”

 dominus UniusRei Dominus

ORA adesso, non ha importanza quanto Obama, possa essere un idiota, un vile attore: un coglione totale. ma, i farisei SpA Banche CENTRALI NWO regime i massoni che lo manovrano? loro stanno preparando questa gigantesca minaccia islamica, per disintegrare: ISRAELE, Europa Russia, ED ogni residuo di civiltà ebraico cristiana, OVVIAMENTE, è questo: il VERO OBIETTIVO DEL TAMUD, cioè, È: IL LUCIFERISMO IDEOLOGIA FARISEI, che è RELIGIONE di lucifero, CHE GIÀ SI MANIFESTA NEL SpA FED NWO il Califfato! tutto questo è l'ascesa inarrestabile di lucifero civiltà!

il tasso di natalità che ERDOGAN ha imposto alla Turchia, lui ha detto: "io avrò 20milioni di soldati!" non è sostenibile, se, lui non ha calcolato di far morire almeno il 50% dei suoi soldati nella conquista di tutte le Nazioni che si affacciano sul mediterraneo: ed infatti lui ha anche detto: "8 nazioni appartengono alla TURCHIA!!" MOGHERINI E MERKEL SI DEVONO PREPARARE LE MUTANDE DI FERRO! LA NOSTRA UNICA SPERANZA ADESSO È CHE I RUSSI RIESCANO A STERMINARE I TURCHI PRIMA, CHE, SIA TROPPO TARDI!
non è che io voglio tirare i piedi ad ERDOGAN: a tutti i costi, e non riconoscere i suoi meriti di assassino islamico, a lui i bambini servono come i soldati servivano ad Hitler ( 8 marzo: Erdogan, per me donna è madre, Siamo sempre stati al loro fianco nella ricerca dei diritti').. MA, voi AVETE NOTATO CHE TUTTi i bambini, al momento della nascita, somigliano tutti ai vecchi che muoiono? PURTROPPO PERÒ, le ideologie e le Religioni ottenebrano la mente, e non fanno riflettere su quanto possa essere vana e fragile la esistenza umana, e quando, possa essere cattivo malefico, prepotente: e ridicolo un uomo ambizioso e orgoglioso di una sua qualche forma di primatismo che è razzismo!

QUESTA LEGA ARABA SHARIA, CHE SI È FONDATA, E CHE CONTINUA FONDARSI SUL GENOCIDIO DEI POPOLI PRECEDENTI: gli schiavi dhimmi? È LA SECONDA MINACCIA, PER LA SOPRAVVIVENZA DEL GENERE UMANO, DOPO LE SPA BANCHE CENTRALI, BCE SPA FMI FED, NUOVO ORDINE MONDIALE: tutti gli schiavi goyim! noi SIAMO IN TRAPPOLA COME TOPI, TRA L'INCUDINE E IL MARTELLO: UN SOLO REGNO DI SATANA: l'anticristo! IL MONDO DEGLI ESSEREI UMANI NON SOPRAVVIVERÀ AL MONDO DEI DEMONI QUESTA VOLTA! Egypt: 'suicide' claim for third Christian conscript in nine months: March 8, 2016, Michael Gamal during a trip to Alexandria (left) in Jan 2016, one month before his alleged suicide, and (right) in his military uniform, Another Egyptian Christian conscript has died in suspicious circumstances. Michael Gamal, 22, was due to finish his two-year compulsory military service this May, when his family heard the shock news of his ‘suicide’. Last time his family heard from him was Feb 15. “As often, we talked over the phone. Michael was in good spirits. He was jesting and joking. He had a couple of months to go before his service was over,” said Osama, Gamal’s brother. But the next several hours took an unexpected turn.
“When I called the next day, Michael, unusually, didn’t respond.” Later that night a fellow draftee made a call from Gamal’s phone. “I was told my brother was seriously injured. I couldn’t believe it!” added Osama. Hurriedly making their way to Shebeen el-Kom (76 km north of Cairo), where Gamal was posted, members of the family were informed by the military police that their son “had committed suicide”. At the hospital, an initial coroner report stated the cause of death as a “gunshot to the upper chest from close range”. The body bore trauma marks to the forehead and right temple, they said
Perhaps more suspicious was, according to the family, repeated attempts by army officials to discourage an autopsy. “Three members from the military police asked us who last called Gamal. They claimed we argued with him on the phone. This is flat out false! They said that he shot himself after he finished his call with us!” said Alaa Gamal, a second brother.
“The military wanted to bury the body before the rest of the family made their way from Asyut, 6 hours drive north to Shebeen. They tried to persuade me not to bring the family,” said Osama Gamal.
“There were no hospital admission papers, despite the claim that Michael had still been alive when brought to the hospital. Later, a lieutenant from Michael’s unit, Lt. Mohamed Medhat, tried to persuade us to immediately bury the body. He even said he’d fly the body on a military chopper and speed up all the necessary paper work” added Gamal.
In absence of an investigation, and before the body had left the hospital (Feb. 17), the military authorities were ready with a written report stating Michael “had shot himself dead”.
Yet the family has strong grounds to discredit this claim. “Michael told us that in his last post, over the past few months, he was “support personnel”, so he neither carried on-duty nor was he issued any firearms. He couldn’t have had access to a weapon to allegedly shoot himself with,” said the older brother.
“How can he pull the trigger of a long rifle on himself?”
Gamal’s mysterious death mirrors the case of Bishoy Kamel, another Copt conscript whose suspicious death last November was also reported as ‘suicide’.
This takes the tally of Christian conscript deaths in either the Egyptian army or police to four since June 2015, and seven known cases over a decade. The cases were predominantly attributed to suicide.
Much to the families’ anguish, claims of religious bullying were never properly investigated by the authorities.
“While in his last unit, Michael complained of ill-treatment by fellow soldiers and some officers” said Fr. Hydra Garas, who had been in close touch with him.
The family tellingly recall how Michael told them two months ago that an officer beat his back with a stick, leaving marks imprinted on the back of his under vest.
Yet during his last time off (29 Jan- 6 Feb) he seemed to have put the incident behind him.
“Last time I saw him, he was happy. He said ‘Father, it’s almost over!’ ” said Fr. Garas, referring to the near conclusion of Gamal’s draft service, due on May 25.

ovviamente, noi non possiamo pretendere che: in modalità simultanea: si realizzi un preventivo attacco nucleare di: 1. ISRAELE che si suicidi, con il disintegrare tutta la LEGA ARABA, e che, 2. la Russia si suicidi, con il disintegrare gli USA, ma, è l'unica cosa, che, andrebbe fatta, in modalità contestuale, per salvare la sopravvivenza del restante genere umano! COSÌ I MIGLIORI, cioè, RUSSIA E ISRAELE MUOIONO e si immollano al posto nostro, E i pezzi di merda (cioè noi) noi sopravviviamo!

voi non avete la capacità di ragionare attraverso, la scienza di satana e del suo FMI SPA NWO! GLI USA DELIBERATAMENTE, STANNO DIFFONDENDO BOMBE ATOMICHE, IN TUTTE LE NAZIONI, PERCHÉ IL LORO OBIETTIVO È: "CANCELLARE OGNI FORMA DI VITA, SULLA SUPERFICIE DEL PIANETA!" quindi, SOLTANTO LA FRATELLANZA UNIVERSALE: di: UNIUS REI PUÒ SALVARVI DALLA ESTINZIONE! MA, VOI VOLETE CHE DIO HOLY JHWH, lui SUPPORTAVA IL MIO MINISTERO politico universale UNIUS REI, SE VOI NON STATE PER MORIRE TUTTI? Voi non potete immaginare: la quantità ed il numero, delle città sotterranne e i suoi abitanti di: mutanti ibridi zombies e alieni che la CIA gestisce! QUELLO SI, CHE IL REGNO DI SATANA, COME ALL'INFERNO COSÌ SULLA TERRA! GLI USA SARANNO DISINTEGRATI DA DIO, NON ESISTE UNA POSSIBILITÀ PER POTER SALVARE DAL SATANISMO QUESTA NAZIONE! Iran testa missili balistici. 08.03.2016 I test missilistici si sono svolti sotto lo slogan: «Una dimostrazione di forza, di solida sicurezza all'ombra dell’unità, della comunanza di idee, del consenso e di un linguaggio comune» http://it.sputniknews.com/mondo/20160308/2231243/iran-test-missili.html#ixzz42KT2lKuy

VATICANO – YEMEN
Papa: Il massacro delle suore di Madre Teresa, un atto diabolico e insensato
http://www.asianews.it/
In un messaggio a firma del Segretario di Stato, Francesco esprime “shock” e “profondo dolore” per la morte di quattro Missionarie della Carità e altre 12 persone, uccise in una casa per anziani di Aden. “In nome di Dio, chiedo a tutte le parti di rinunciare alla violenza e rinnovare l’impegno per il popolo dello Yemen”.

INDIA – YEMEN
Card. Gracias: Testimoni dell’amore di Cristo le suore di Madre Teresa uccise in Yemen
http://www.asianews.it/
Il commosso ricordo dell’arcivescovo di Mumbai per le quattro religiose uccise oggi insieme a 10 civili in un raid compiuto “per motivi religiosi” da uomini armati ad Aden. Esse hanno svolto fino alla fine il compito delle Missionarie della Carità: spegnere la sete di Cristo attraverso il servizio agli ultimi. In serata, adorazione eucaristica e preghiera per p. Tom Uzhunnalil, sacerdote salesiano rapito nell’attacco.
04/03/2016 YEMEN
Vicario dell'Arabia: Uccise per motivi religiosi le suore di Madre Teresa in Yemen
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AAhhh boia MEDIASET, SILVIO BERLUSCONI, BOIA DI UN ASSASSINO, SPA FMI NATO BILDENBERG, NWO MERKEL OBAMA GENDER, SHARIA ARAB LEAGUE ONU AMNESTY, TUTTI GLI assassini NAZISTI SHARI'A, dei martiri cristiani ] [ voi fate del male ai miei canali, per pura malvagità, cattiveria gratuita, voi avete deciso di non guadagnare sulla pubblicità dei vostri video, per poter sputare sul sangue dei martiri cristiani! [[ CHE VOI SIATE MALEDETTI IN ETERNO! ]] Video: ID videoiNswHIvj6K4  Autore del reclamo R.T.I. Email dell'autore del reclamo: Emanuele.Callioni@mediaset.it Opera presumibilmente violata Puntata TV "progetto mk ultra creato nazi CIA" Video ID video OtzpeIlGazo Autore del reclamo: SBS Australia Email dell'autore del reclamo: sbscc@sbs.com.au Opera presumibilmente violata, Puntata TV "The Youngest Bride"

Benjamin Netanyahu] USURAI SONO SPIETATI, SONO AL DI LA DELL'UMANO! [ demonici farisei massoni satanisti SpA Fondo Monetario Banche CENTRALI, hanno rubato la nostra sovranità monetaria, e hanno il controllo di tutti i Governi del mondo (la nostra resistenza è futile: noi siamo i loro schiavi) per annientare tutto quello che Dio ha promesso ad Abramo [ hanno sollevato Relativismo darwinismo e ideologia del GENDER ] MA ANCHE [ hanno sollevato il nazismo sharia della LEGA ARABA ] . Sotto questo duplice attacco: interno ed esterno, tutti i valori umanistici occidentali crolleranno! la civiltà ebraico cristiana scomparirà ed i mostri gireranno sulla superficie di questo pianeta! ] USURAI SONO SPIETATI, SONO AL DI LA DELL'UMANO!

che cosa è l'ISLAM se non la legalizzazione, sistemazione e la razionalizzazione degli istinti più infamanti e criminali dell'uomo, come poligamia e pedofilia, come pena di morte per apostasia, e blasfemia per i traditori, ecc..? anche il satanismo è lo stesso concetto di organizzazione razionale ed entrambi impongono la loro legge, e la loro ideologia suprematista, con lo stesso metodo della violenza: la morte! A QUESTO PUNTO COSA ONU UNA NATO AMNESTY SONO DIVENTATI, ANCHE LORO PER ACCETTARE TUTTO QUESTO ORRORE ISLAMICO SHARIA? IO CREDO CHE è ARRIVATO IL MOMENTO DI PORRE AD OBAMA E A MERKEL QUESTA DOMANDA!
lui [ Autore del reclamo Media Gates Co. W.L.L    Email dell'autore del reclamo: seham@elmasna3.com] ] si è attribuito la proprietà di questi video e lui ha fatto punire il mio canale... Media Gate Co W.L.L ] [ professional, scientific, and technical services | professional, scientific, and technical services | media representatives Tel: +973 1729 5142     |   Fax Number: +973 1729 5362 Website: N/A Address: Rd 2004, Blk 320, Hoora, Manama, Bahrain ] ma questi video sembrano la proprietà di  [ http://www.islameyat.com/ who signed them ] say that, this is its video,  and did punish my many channels! ie
https://www.youtube.com/watch?v=p2M8veGVdLI
https://www.youtube.com/watch?v=vreeKYOlF5o
 حلقة اليوم من برنامج المرأة المسلمة ستكون مباشرة وبعنوان : علاقة محمد بالسحر والدماء! هي الجزء الخامس من سلسلة السحر! نستكمل معكم موضوع السحر، الجن، العرافة، الرقيه، المس الشيطاني في الفكر والتاريخ الاسلامي وكيف يؤثر ذلك علي المجتمعات العربية والإسلامية اليوم. أيضا الأهم هو كيف يتكلم الكتاب المقدس عن كل هذه المواضيع ماهي الحقيقه وكيف تساعدك كلمه الله علي التغلب علي كل هذه الامور الشيطانية!
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Christian Coptic Martyrs     1.206 iscritti • 811.530 visualizzazioni
Data iscrizione 09 gen 2010 Flash:Just in from Coptic World.... join World to receive breaking news...concerning our Coptic community, here and abroad. Members of the clergy, Coptic Lawyer's Association, Coptic Solidarity, and CopticWorld as well as Coptic representatives from Michigan and other states met with White House officials today in a closed door meeting to address recent events in Egypt concerning Copts. The White House ......expressed deep concern over the events and laid out their plan to address such concerns. The issues discussed included the law on houses of worship, the up coming elections, the drafting of the constitution and the recent attacks on churches and peaceful Coptic protesters in Maspiro.
They welcomed any comments and concerns. White House officials were very up to date on all relevant information but invited Coptic community leaders to seek their point of view and also to set up a bridge between the White House and the Coptic community here in the United States. The exact details of the meeting were not to be divulged.
The White House asked that an announcement of this meeting be sent to the Coptic community to let them know that they are aware of the situation in Egypt, are working on diplomatic efforts to stop religious intolerance and are actively engaging the Coptic community in America.
You can see the minute by minute blogs on CopticWorld as the day unfolded.
http://www.copticworld.org/articles/467/ Please sign this petition. It will be -Presented to the Canadian government. Thanks.Copts massacre Oct.2011 to Canadian Government
www.petitiononline.com/egyoct11/petition.html
الشعب القبطي المصري المسيحي يطلب الحماية الدولية في عجالة Coptic Egyptian Christian people required international protection in a hurry
https://www.facebook.com/pages/YES-for-Coptic-international-­protection
- SHAME ON THE AMERICAN GOVERNMENT: "-Victoria Newland the Department spokeswoman of Minister of Foreign Affairs for the U.S. State said : Washington is worried about the Violence in Egypt... & they also said: that the Army/Civil AID will not going to be affected by the Maspero Coptic Christians Massacre Incident... " 10/13/2011
URGENT: Marshal Hussain Tantawi (The Butcher) orders the Egyptian army to runs over Christians in Maspero demonstrators with tanks and killed 50 Christian Copts-Martyred
Cairo-Egypt. 9/10/2011 Bodies of Christian martyrs cut to pieces in the streets and on bridges in pools of blood.
"Mass murder and genocide of Christians in Egypt (genocide)"
-Required to provide Field Marshal Hussein Tantawi (The Butcher) to the International Court of Justice and the trial as a war criminal, he and all the leaders of the Military Council of Egypt ((Islamists)
-FLASH: Regulates the Copts United States of America march Coptic rally outside the White House next Wednesday, October 19, 2001 at eleven in the morning will go later to the building of the U.S. Congress and to the Egyptian Foreign Ministry to demand the expulsion of the Egyptian Ambassador of the United States and the Commission of an international investigation in the massacre of Maspero and then provi...de the officials and participants in the committing this carnage to an international court.
Also plans many young Coptic after the march, sit in front of the White House and State Department
It should be that what happened before Maspero a crime against humanity and should be investigated from the international bodies of the United Nations.
USA: magdi.khalil@yahoo.com
Contact from Canada : Prof. Sheref El Sabawy:
416.540.3355 S_sabawy@hotmail.com Mr. Hany Tawfilis 647.241.2245 h.tawfilis@hotmail.com
+The 50 Christian Coptic Martyrs of Maspero Martyrs:Fadi Rezk Ayoup-Shehata Thabet-Naseef Ragy Naseef-Micheal Mosaad Gergis-Mekhaeil Tawfik Gergis-Ayman Saber Beshay-Ayman Foad Ameen-Wael Mekhael Ameen-Usama Fathy Aziz-Mina Ibrahim Daneal-Sa'ad Fahmy Ibrahim-Ayman Naseef Wahba-Sobhy Gamal Nazeem-Hany Foad Atya-Peter...-Romany Fekry Lemby Gergis-& one Unknown...& others thrown by the Egyptian Muslim Solders in the River Nile...!!!! :( +++ God have Mercy+++
http://theorthodoxchurch.info/blog/news/2011/05/snaps-of-the­-virgin-mary-orthodox-church-damaged-at-imbaba-in-cairo/
http://coptic-news.net/English/E_news.html
http://coptic-news.net/English/E_news.html http://coptic-news.net/English/E_news.html
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Netanyahu to American Jews: Iran Deal Will Cause War, Not Prevent It. August, 05 2015. Netanyahu addressed American Jewry in a webcast, explaining why he believes it imperative to rally against the Iran nuclear deal, which he sees as an existential threat to Israel and the world. Prime Minister Benjamin Netanyahu is continuing his campaign to persuade the public to reject the accord signed between the Islamic Republic and six world powers regarding its nuclear program. The latest stage in this battle was a live webcast on Tuesday aimed at Americans Jews, arranged by the Jewish Federations of North America and the Conference of Presidents of Major American Jewish Organizations.
During the session, which was attended by more than 10,000 people who fielded roughly 2,000 questions on the issue, Netanyahu reiterated Israel’s stance that the deal endangers the safety of Israel and the world, calling it a “bad deal” that enables Tehran to develop a nuclear bomb.
“The nuclear deal with Iran doesn’t block Iran’s path to the bomb. It actually paves Iran’s path to the bomb,” Netanyahu declared.” Iran can get to the bomb by keeping the deal or Iran could get to the bomb by violating the deal.” Netanyahu, one of the fiercest critics of the nuclear accord, also disputed Obama’s claim that opponents of the diplomatic deal favor war. He called that claim “utterly false,” stating, “I oppose this deal because I want to prevent war, and this deal will bring war.”
Netanyahu outlined “fatal flaws” in the deal in an effort to dispel “some of the misinformation” and “disinformation” about Israel’s position.
“The deal that was supposed to end nuclear proliferation will actually trigger nuclear proliferation,” he insisted. “It will trigger an arms race, a nuclear arms race in the Middle East, the most volatile part of the planet. That’s a real nightmare.”
“But the deal’s dangers don’t end there,” he warned. “The deal gives Iran also a massive infusion of cash and Iran will use this cash to fund its aggression in the region and its terrorism around the world. As a result of this deal, there’ll be more terrorism. There will be more attacks. And more people will die.”
Hezbollah
Hezbollah supporter holds photo of Islamic Revolution founder Ayatollah Khomeini (L) and Iranian Supreme Leader Ayatollah Ali Khamenei. Even if Iran invests only 10 percent of the money for terrorism, “that’s 10 percent of nearly half a trillion dollars that Iran is expected to receive over the next 10 to 15 years,” the Israeli leader affirmed. “That’s a staggering amount of money.”
“Israelis are going to be the ones who pay the highest price if there’s war and if Iran gets the bomb,” he continued.
In Israel, opposition to the deal is not a partisan issue, the premier said. “Isaac Herzog, the Leader of the Labor Opposition, the man who ran against me in this year’s election and who works every day in the Knesset to bring down my government, Herzog has said that there is no daylight between us when it comes to the deal with Iran.”
“This isn’t about me. And it’s not about President Obama,” he said, stressing that the issue is not personal. “It’s about the deal.”
“Don’t let the deal’s supporters quash a real debate,” Netanyahu asserted. “The issue here is too important. Don’t let them take your voice away at this critical moment in history. What we do now will affect our lives and the lives of our children and grandchildren – in Israel, in America, everywhere. This is a time to stand up and be counted. Oppose this dangerous deal.”
Earlier this week, Obama held a conference call organized by liberal, non-mainstream American Jewish organizations, offering talking points to defend the deal and urging them to garner support through financial donations and advocacy. There was no opportunity for questions.
Hours after Netanyahu’s address, Obama held a meeting with Jewish leaders at the White House in an attempt to persuade them to adopt the opposite position championed by Netanyahu. By: Max Gelber, United with Israel
http://unitedwithisrael.org/netanyahu-iran-deal-will-cause-war-not-prevent-it
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Obama: Nuclear Deal with Iran or Rockets on Tel Aviv! In a meeting to promote the Iran nuclear deal, Obama warned American Jewish leaders that if the agreement is cancelled, there will be war and rockets will rain on Tel Aviv.
continuing in his effort to rally support for the Iran nuclear deal, US President Barack Obama met privately for more than two hours with Jewish leaders at the White House on Tuesday evening, making a detailed case for the accord and urging opponents — including some in the room — to “stick to the facts in making their own arguments,” according to participants.
Obama referred to tens of millions of dollars being spent by critics, most notably the pro-Israel group American Israel Public Affairs Committee (AIPAC). The president’s meeting came just hours after Prime Minister Benjamin Netanyahu participated in a live webcast aimed at Americans Jews, arranged by the Jewish Federations of North America and the Conference of Presidents of Major American Jewish Organizations. The Israeli leader railed against the agreement, calling it a “bad deal” that leaves Tehran on the brink of a bomb.
Greg Rosenbaum of the National Jewish Democratic Council was one of 20 Jewish leaders who attended the meeting. He told Israel Radio that Obama said that American military action against Iran’s nuclear facilities is “not going to result in Iran deciding to have a full-fledged war with the United States.”
Instead, the president reportedly threatened, “You’ll see more support for terrorism. You’ll see Hezbollah rockets falling on Tel Aviv.”
“I can assure you that Israel will bear the brunt of the assymetrical response that Iran will have to a military strike on its nuclear facilities,” Obama stated, adding that he had invited Netanyahu to discuss increased US military assistance but that the Israeli leader declined.
Participants at the White House meeting who oppose the agreement raised raised their concerns at being painted as eager for war. Obama continued to argue that if Congress rejects the agreement, he or the next president will be forced to consider taking military action to prevent Iran from obtaining a nuclear weapon.
Netanyahu Congress
PM Netanyahu speaks before a joint meeting of Congress. (AP/J. Scott Applewhite)
Obama described the deal as “historic,” adding that it would prevent Iran from obtaining nuclear weapons. He also stressed that the US will continue to support and help strengthen Israel’s security.
The back-to-back sales pitches from the leaders came on the eve of a foreign policy address Obama was to deliver as he seeks to bolster support for the deal in Congress. A White House official said Obama would frame lawmakers’ decision to approve or disapprove of the deal as the most consequential foreign policy debate since the decision to go to war in Iraq.
The official said Obama would also argue that those who backed the Iraq war, which is now widely seen as a mistake, are the same ones who oppose the Iran deal.
Enough Votes for Obama’s Deal?
The White House is preparing for the likelihood that lawmakers will vote against the deal next month and is focusing its lobbying efforts on getting enough Democrats to sustain a veto. Only one chamber of Congress is needed to so do.
Obama spokesman Josh Earnest said Monday that the White House is confident it can sustain a veto “at least in the House.” US Congress. The president got a boost in the Senate Tuesday with Senators Barbara Boxer of California, Tim Kaine of Virginia and Bill Nelson of Florida announcing their support for the deal. However, the administration lost the backing of three prominent Jewish Democrats — New York Reps. Steve Israel and Nita Lowey and Florida Rep. Ted Deutch.
Obama, who has long been criticized for his lack of engagement with Congress, has become personally involved in selling the deal to lawmakers and other influential groups. Those who have met with him say it seems to be his top foreign policy priority.
“It was pretty solid evidence of a couple of things: first of all, just how engaged the president is on this issue, and second, how important it is to him,” said Andrew Weinstein, a South Florida community leader who attended the meeting.
Also among the roughly two-dozen leaders joining Obama in the Cabinet Room were Michael Kassen and Lee Rosenberg of AIPAC, which is vehemently opposed to the deal, as well as Jeremy Ben-Ami of the left-wing J Street, who is among the deal’s most vocal proponents. The White House said representatives from the Orthodox Union (OU), the Reform Movement, the World Jewish Congress (WJC) and the Anti-Defamation League (ADL) also attended.
By: AP and United with Israel Staff
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se, Israele apre alla collaborazione militare, culturale, economica, ecc.. con CINA e Russia, questo, non significa litigare con USA, e questo aiuterà la pace nel mondo, perché bilancerà le forze in campo! FARE degli USA l'ombelico del mondo, questo è qualcosa che non lascerà vivere la speranza! ] in realtà, tutto il genere umano ha un enorme problema con il nazismo pedofilia poligamia, perversioni sessuali, violazioni diritti umani, pena di morte per apostasia, ecc.. ed orrori islamici sharia, che, ONU USA stanno nascondendo! [ TEL AVIV, 6 AGO - Benyamin Netanyahu smetta di "fare a testate" con gli Usa sull'accordo raggiunto con l'Iran. Questo l'ammonimento del traditore presidente israeliano Reuven Rivlin al premier contenuto in alcune interviste date alla stampa ebraica. IL TRADITORE Rivlin ha anche sottolineato che "gli stretti rapporti con Washington sono della massima importanza per la politica estera israeliana".
SI TRATTA DI UN AUTOATTENTATO, un depistaggio dal nazismo sharia, dato che la Galassiah Jihadista è una creazione: saudita turca della CIA ] [ 6 AGO - La neonata branca dell'Isis in Arabia Saudita rivendica l'attentato suicida contro una moschea nel sud del Paese. Lo riferisce il Site, il sito di monitoraggio dell'estremismo islamico sul web. Una bomba in una moschea nella città di Abha ha provocato la morte di 17 persone.

Questi satanisti massoni bildenberg minimizzano il nazismo sharia ONU OCI islamico soltanto perché non hanno mai letto dei libri di storia! ] [ Cina e Russia, non vanno dicendo: "morte a USA e morte ad Israele" come IRAN va dicendo, e Cina e Russia, non hanno nessun atteggiamento scorretto in campo internazionale! Quindi, la alleanza tra Israele e CINA e RUSSIA, non potrebbe mai essere quel tradimento, che gli USA hanno già fatto contro di lui! Anzi, se, adesso Israele si allea con l'Iran, sarebbe la azione più logica che lui potrebbe fare, dato che l'IRAN tra 10 anni, certamente, avrà migliaia di missili intercontinentali armati con testate atomiche! Questi minimizzano il nazismo islamico soltanto perché non hanno mai letto dei libri di storia!
in nessun modo, noi possiamo dire, la colpa del nazismo sharia di tutta la LEGA ARABA è la colpa di Israele, infatti, l'ISLAM ha un problema di genocidio medioevale da risolvere! ] non può GENTILONI criticare la MAFIA, se va a fare affari con la LEGA ARABA del nazismo sharia [ 'The Terrorist Tried to Get Out of the Car; I Shot Him' Screen Shot 2015-08-06. Click here to watch: IDF Officer Recounts Car Attack. Lying on his hospital bed, Lt. Daniel Elbaz, a company commander in the IDF's Infantry Training School, recounted on Thursday the car attack on him and his men, which took place at the Senjil Junction, near Shilo, in the Binyamin region, north of Jerusalem. “At 3:00 PM, I am carrying out my missions as part of the operational sector missions, reinforcing the forces in Judea and Samaria,” he told a reporter for the IDF Spokesman's Unit. “At about 3:15, I identify a vehicle coming at me at high speed. Just before reaching me he executes a sharp turn, hitting me and two of my soldiers. I realize that this is a terror attack and identify the terrorist trying to get out of the car. I shoot and neutralize the event.” The two other soldiers were brought into the hospital – one by road and the other by helicopter – and both are in serious condition, under sedation and artificial respiration. They are no longer in life-threatening condition, however, according to the deputy director of the hospital, Dr. Asher Salmon. The terrorist who carried out the attack was brought to Shaare Tzedek Hospital where he was listed in serious condition.
Watch Here. Three soldiers were wounded in a vehicular terror attack Thursday afternoon at Sinjil junction, near Shiloh in Samaria, several kilometers north of Jerusalem. Two of the wounded soldiers are in serious condition, and the third victim was lightly hurt. Dr. Asher Salmon, Deputy Director of Hadassah Ein Kerem Hospital, said that two casualties were brought into the hospital – one by road and the other by helicopter – and that both are in serious condition. Both victims are under sedation and artificial respiration. Magen David Adom doctors and paramedics had administered initial care to all three casualties, with the aid of an IDF medical team. The driver of the car who carried out the attack was reportedly shot at the scene by an IDF force, and injured. He was trapped inside his vehicle. He was brought to Shaare Tzedek Hospital where he was listed in serious condition, in the Intensive Care Unit. According to an initial report from MDA Spokesman Zaki Heller, the injured include a 20-year-old man who is in critical condition with head injuries. Heller said the terrorist was receiving medical aid from an IDF team. All three injured soldiers are combat soldiers from the Infantry Training School, who were on patrol on Highway 60. The force reinforced the IDF forces in the region after the recent arson attack in the village of Duma, in which a baby was killed. Source: Arutz Sheva
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Regno Israele metafisica laica della fratellanza universale la Sapienza di Re Salomone: Sapienza - Capitolo 2  [1] LA FOLLIA DEI SAUDITI TURCHI OTTOMANI DEL LORO FALSO PROFETA E DEL LORO DEMONIO DIO ] [ Dicono fra loro sragionando: «La nostra vita è breve e triste; non c'è rimedio, quando l'uomo muore, e non si conosce nessuno che liberi dagli inferi. [2] Siamo nati per caso e dopo saremo come se non fossimo stati. E' un fumo il soffio delle nostre narici, il pensiero è una scintilla nel palpito del nostro cuore. [3] Una volta spentasi questa, il corpo diventerà cenere e lo spirito si dissiperà come aria leggera. [4] Il nostro nome sarà dimenticato con il tempo e nessuno si ricorderà delle nostre opere. La nostra vita passerà come le tracce di una nube, si disperderà come nebbia scacciata dai raggi del sole e disciolta dal calore. [5] La nostra esistenza è il passare di un'ombra e non c'è ritorno alla nostra morte, poiché il sigillo è posto e nessuno torna indietro. [6] Su, godiamoci 4 MOGLI E LE BAMBINE DI NOVE ANNI, GODIAMOCI i beni presenti, CHE NOI ABBIAMO RUBATO AI MARTIRI, SOFFOCHIAMO I POPOLI CON LA NOSTRA BOMBA DEMOGRAFICA, facciamo uso delle creature con ardore giovanile! [7] Inebriamoci di vino squisito e di profumi, non lasciamoci sfuggire il fiore della primavera, [8] coroniamoci di boccioli di rose prima che avvizziscano; [9] nessuno di noi manchi alla nostra intemperanza. Lasciamo dovunque i segni della nostra gioia perché questo ci spetta, questa è la nostra parte. [10] Spadroneggiamo sul giusto povero, non risparmiamo le vedove, nessun riguardo per la canizie ricca d'anni del vecchio. [11] La nostra forza sia regola della giustizia, perché la debolezza risulta inutile. [12] Tendiamo insidie al giusto, perché ci è di imbarazzo ed è contrario alle nostre azioni; ci rimprovera le trasgressioni della legge e ci rinfaccia le mancanze contro l'educazione da noi ricevuta. [13] Proclama di possedere la conoscenza di Dio e si dichiara figlio del Signore. [14] E' diventato per noi una condanna dei nostri sentimenti; ci è insopportabile solo al vederlo, [15] perché la sua vita è diversa da quella degli altri, e del tutto diverse sono le sue strade. [16] Moneta falsa siam da lui considerati, schiva le nostre abitudini come immondezze. Proclama beata la fine dei giusti e si vanta di aver Dio per padre. [17] Vediamo se le sue parole sono vere; proviamo ciò che gli accadrà alla fine. [18] Se il giusto è figlio di Dio, egli l'assisterà, e lo libererà dalle mani dei suoi avversari. [19] Mettiamolo alla prova con insulti e tormenti,
per conoscere la mitezza del suo carattere e saggiare la sua rassegnazione. [20] Condanniamolo a una morte infame, perché secondo le sue parole il soccorso gli verrà».Regno Israele saint arcangel Michael protettore di Israele: QUIS UT DEUS? CHRISTUS VINCIT IMPERAT REGNAT!
Regno Israele
burn satana in jesus's name, dovete BRUCIARE! 
Regno Israele
holy Michael Defeats nos, from Satan shit GENDER
Regno Israele
metafisica laica della fratellanza universale la Sapienza di Re Salomone ] mio fratello Re [ adesso vediamo subito, se i satanisti Bush 322 Obama, 666 Kerry, se, loro hanno ancora il controllo di youtube! oppure, se loro si sentono sufficientemente puniti!
Regno Israele 
google, A.I., Gmos biologia sintetica, aliens abductions talmud agenda satana ] tu non hai molti Unius REI da dover sopportare, per favore, tu mi metti dei computer della CIA a fare scorrere le visualizzazioni anche di questo sito http://jhwhxallahxbrama.blogspot.com/ perché, le visualizzazioni di questo sito sono ferme in modo assoluto, e poi, anche se fai leggere per finta questo sito? poi, però pagami, non finta, ma, pagami concretamente! perché non è possibile stante le visualizzazioni che tu
Scrivo per invitarti a partecipare a questa nostra petizione (http://www.citizengo.org/it/25963-due-pastori-cristiani-rischio-pena-di-morte-sudan), riguardante il caso di due pastori sudanesi, il reverendo Michael Yat e il reverendo Peter Reith, arrestati e detenuti ingiustamente in Sudan, in base ad accusa assurde che potrebbero addirittura comportare la pena di morte. Lo scorso dicembre, padre Michael si è recato presso una chiesa evangelica presbiteriana precedentemente attaccata e distrutta delle autorità. Dopo il sermone, il religioso è stato arrestato immediatamente. Padre Peter ha denunciato pubblicamente l'ingiusto arresto ed è stato a sua volta condotto in carcere nei primi giorni del mese successivo. Il processo, che vede i due predicatori imputati di minaccia al sistema costituzionale del Sudan e di spionaggio, è iniziato lo scorso 15 giugno. Ma la palese assenza di testimoni dimostra come i due siano stati arrestati esclusivamente in base alla loro fede religiosa e alla loro attività di evangelizzazione.
Inizialmente detenuti in un luogo ignoto, i due pastori sono stati da poco rintracciati. Denunciano violenze psicologiche e intimidazioni: solo da poco hanno potuto rivedere i propri famigliari (il reverendo Yat ha due figli piccoli; il reverendo Reith una bambina appena nata). E sempre e solo attraverso una finestra schermata.
Si tratta di vere e proprie persecuzioni religiose, perpetrate nonostante la Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo (sottoscritta dal Sudan) e la stessa Costituzione sudanese, che garantiscono il diritto alla libertà di culto.
Per questo, ci rivolgiamo all'Alto Commissario ONU per i Diritti Umani,Zeid Ra'ad Al Hussein, chiedendogli di intervenire. Ti invito, lorenz, a firmare questa nostra iniziativa (cliccando sul link seguente) e, dopo averlo fatto, a condividerla con i tuoi contatti (potrai farlo tramite social media, attraverso la pagina che visualizzerai dopo la firma) o inoltrando direttamente questo mio messaggio via email: Firma qui: http://www.citizengo.org/it/25963-due-pastori-cristiani-rischio-pena-di-morte-sudan Persecuzioni religiose contro i cristiani non sono una novità in Sudan. Ciò che è successo un anno fa con il caso di Meriam (la donna ingiustamente condannata a morte per apostasia) dimostra la terribile situazione dei cristiani che vivono in quel Paese, ma anche la potenza e l'efficacia di un'iniziativa di mobilitazione e pressione internazionale. Nel caso di Meriam, è stato proprio grazie all'interesse e agli appelli da tutto il mondo (tra cui le più di 300.000 firme raccolte da CitizenGO) che si è giunti alla sua liberazione. Ora vogliamo e dobbiamo fare lo stesso per padre Peter e padre Michael. http://acem.citizengo.org/lt.php?c=1953&m=2025&nl=6&s=33a1bda45a6099df993f0b1a39d3fe93&lid=30468&l=-http--www.citizengo.org/it/25963-due-pastori-cristiani-rischio-pena-di-morte-sudan Per ogni firma raccolta, il nostro sistema invierà automaticamente una email all'Alto Commissariato ONU per i Diritti Umani e all'indirizzo istituzionale della presidenza del Sudan, chiedendo all'Alto Commissario di adoperarsi perché padre Michael e padre Peter siano rilasciati immediatamente.
Firma qui: http://www.citizengo.org/it/25963-due-pastori-cristiani-rischio-pena-di-morte-sudan
Grazie mille del tuo interesse nei confronti delle nostre campagne di raccolta firme e della tua partecipazione.
A presto, Matteo Cattaneo e tutto il team di CitizenGO
P.S.: Come certamente sai, lo scorso sabato si è svolta a Roma una grande manifestazione, organizzata dal comitato "Difendiamo i nostri figli", a difesa della famiglia naturale e contro l'indottrinamento gender nelle scuole, l'utero in affitto e il "matrimonio gay". L'evento ha avuto enorme successo, con centinaia e centinaia di migliaia di famiglie arrivate da tutta Italia. Anche noi di CitizenGO siamo stati felici di partecipare. Ecco il nostro video della manifestazione: https://www.youtube.com/watch?v=4ZoPR2GnwNg
USA SpA Fmi, NWO il satanismo occulto, e [ il mostro ONU LEGA ARABA sharia: il satanismo evidente ] il terrorismo della galassia Jihadista è una loro creazione! [ S. Sudan pastors accused of spying freed. Published: Aug. 5, 2015 Pastors Yat Michael and Peter Yen in court during their trial in Khartoum, 2015. American Center for Law & Justice
Two South Sudanese pastors on trial in Sudan for, amongst other things, “spying” have been freed by the Judge of Khartoum North Central Court, Ahmed Ghaboush. Had they been found guilty of this, they could have faced the death penalty. Yat Michael had taken his child to Khartoum for medical treatment when he was arrested on 14 December, 2014, after being asked to preach at a local church during his stay. Peter Yen was arrested in January 2015 when he went to enquire about Michael’s whereabouts. The two men were then reported as missing until Sudanese authorities revealed that they were being held in prison for “crimes against the state”. Guilty on some accounts, but freed due to time served
The DPA German news agency reported that the judge found Yat Michael guilty of a “breach of the peace” (Article 69) and Peter Yen (also known as David Reith) guilty of  “managing a criminal or terrorist organisation” (Article 65). But he ordered both be released, as they had already served the sentences for these offences through their eight-month stay in prison.
Experts said there were fears that they would have been convicted of  the more serious charges; it was felt the judge was under pressure to balance local expectations on him to uphold the principles of the Sharia-governed state, with adherence to international human rights standards. The families told Radio Tamazuj, an online independent news service broadcast in Sudan and South Sudan, that they were “delighted”. The last time the men were in court was 23 July, when their legal team submitted their written closing arguments. Observers from a number of foreign embassies were present that day. An official from the Sudanese Ministry of Justice told one of the pastors’ lawyers that the extent of outside interest had led the government to take a very close interest in the case. Thabith Al Zubir, one of the lawyers defending the pastors, asked the judge on 23 July to drop the case because the defence had refuted all the accusations levelled against the two men, and because there was no clear evidence against them. Arrested ‘illegally’. The defence lawyers had also argued that their clients were arrested illegally by the National Intelligence and Security Service (NISS).
They said Pastor Yat Michael did not violate Sudan’s law when he preached in Khartoum Bahri Evangelical Church on 14 December, because he was just carrying out his duty as a pastor. “To urge believers to be zealous for their church is not an insult against God,” one lawyer said, referring to NISS arresting Yat Michael after his sermon in the church in the Bahri area, just north of the Sudanese capital.
“Justice requires that you don’t judge simply because you [suspect], without any concrete evidence,” the lawyer said.
In addition, the lawyers raised concern over the fact that Yat Michael and Peter Yen were being tried illegally for insulting religion.
They also said that the pastors were illegally detained for a long period of time without trial: “This is illegal and against the bill of rights in Sudan’s constitution.”
Lawyer Al Zubir had called on the court to respect Sudan’s constitution above the powers of the National Intelligence and Security Service to arrest and detain any person for a long period of time without trial.
The lawyers concluded that the court should accept their defence, and drop the charges for lack of evidence: “These charges are built on sand,” they concluded.
“The charges included: complicity in committing crimes with other bodies (Article 21), spying for outsiders (Article 53), and collecting and leaking information to the detriment of Sudanese national security (Article 55).
The charge of undermining the constitutional system (Article 50) has been “dropped”, reported Radio Tamazuj after the 23 July hearing. Other charges included promoting hatred amongst sects (Article 64); breach of public peace (Article 69); and offences relating to insulting religious beliefs (Article 125). Article 53 carries the death penalty or life imprisonment.
Defence witnesses testify evidence against the men could have been ‘planted’
At a previous hearing on 14 July, the pastors had stated that some of the “incriminating” documents allegedly found on their computers were not theirs. These included internal church reports, maps showing the population and topography of Khartoum, Christian literature, and a study guide on Sudan’s National Intelligence and Security Service (NISS).
The pastors acknowledged having the internal church report, though both said they had never seen the study guide on NISS until it was presented in court. They said they had no knowledge of how it got on the computer.
The defence team called two witnesses. One, ex-army general and 2010 presidential candidate Abdul Aziz Khalid, testified that the maps presented by the prosecution were available to civilians and not classified; therefore the espionage charge against the pastors was without basis. The other witness was an IT expert, who testified how easy it would have been for others to plant documents on the men’s computers without their knowledge.
The pastors had again been denied access to their legal team ahead of the 14 July hearing, despite an earlier direction that they be allowed 15 minutes with their lawyers.
(At the previous hearing on 2 July, the judge had permitted the defence team only 15 minutes with the pastors in order to prepare their case). The pastors have also had little access to their families, who were only permitted to visit them in the high-security Kober Prison after they had been held for six months. Defence lawyer himself arrested day before he was due in court, with church pastor. On 1 July, Mohaned Mustafa – one of the lawyers representing Michael and Yen, together with the Evangelical Bahri Church pastor Hafez – was briefly detained when challenging a government employee who was overseeing the destruction of parts of the Bahri evangelical church complex.
The employee was attempting to destroy a part of the complex that was not within the government order for destruction. It is still not known when the case against the two lawyers will be brought to court.
This is not the first time the Sudanese government has attempted to clamp down on the Evangelical Church of Khartoum.
On December 2, 2014, the church was raided by handfuls of police officers, who arrived in six patrol cars. They beat a number of peaceful sit-in demonstrators with pipes and water sticks and arrested 38 eight members of the church.
After the raid, 20 of the people arrested were sentenced to a fine of 250 Sudanese pounds (roughly $40) after being convicted without legal representation under Articles 65 (criminal and terrorist organisations) and 69 (disturbance of public peace) of the 1991 Sudanese Penal Code. The charges were dropped against the remaining 18 individuals.
The sit-in demonstrations were prompted by a corruption scandal, including the sale of church land to investors.
In 2010, the Evangelical Church of Khartoum in Bahri elected a Community Council to control the administration, assets, and investments of the church. The Community Council was plagued by accusations of corruption. The church attempted to resolve the conflict with the church's General Assembly electing a new Community Council. But the previous Council refused to recognise the new Council and hand over institutional documents.
The government of Sudan intervened on 28 April, 2014 and re-appointed several members of the old Community Council. Despite not having an official mandate to sell church properties or engage in investment on behalf of the church, these members sold a substantial amount of property.
Yat Michael was arrested after preaching at this church two weeks after the police raid and partial demolition of the church.
During his sermon, he condemned the controversial sale of the church land and property, and the treatment of Christians in Sudan. The arrest, incarceration and extended trial of Michael and Yen illustrates the pressure Christians face in the Muslim-dominated region.
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 Ciao, Ho appena firmato la petizione, "Tetti stipendiali per il personale delle Camere".
Credo che questo sia importante. La firmerai anche tu? Ecco il link:
http://www.change.org/p/tetti-stipendiali-per-il-personale-delle-camere
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seham@elmasna3.com He claim ownership of these two videos, https://www.youtube.com/watch?v=p2M8veGVdLI
https://www.youtube.com/watch?v=vreeKYOlF5o but no one told me why http://www.islameyat.com/
He has impressed on them the property of one of these two videos! who is really the property?
Why seham@elmasna3.com wants to do harm to my channels and want to spit on the blood of the Christian martyrs, innocent in the entire Arab League, and with terrorism around the world?
because sharia is Nazism that will smother all peoples of the world?
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seham@elmasna3.com  lui rivendica la proprietà di questi due video,
https://www.youtube.com/watch?v=p2M8veGVdLI
https://www.youtube.com/watch?v=vreeKYOlF5o
ma nessuno mi ha detto perché
http://www.islameyat.com/
lui ha sovraimpresso la proprietà di uno di questi due video!
di chi è realmente la proprietà?
perché seham@elmasna3.com  vuole fare del male ai miei canali e vuole sputare sul sangue dei martiri cristiani innocenti, in tutta la LEGA ARABA, e con il terrorismo in tutto il mondo?
perché la sharia è il nazismo che soffocherà tutti i popoli del mondo?
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----Messaggio originale----
Da: lorenzo_scarola@fastwebnet.it
Data: 06/08/2015 12.49
A: <seham@elmasna3.com>
Cc: <sbscc@sbs.com.au>
Ogg: remove your penalty from my channel
se, la vostra sharia non uccidesse così tante persone innocenti? io non sarei così arrabbiato! ] ma, voi potete dimostrare di non essere i complici degli assassini islamici LEGA ARABA i nazisti che fanno il genocidio sotto protezione NATO ONU, e voi potete rimuovere la penalità dei miei canali.. io difendo i martiri cristiani innocenti e voi fate del male a me? questo è il mio canale https://www.youtube.com/user/DominusREIUnius/discussion
 [ Video Pop Shenouda said that s enough Amr Adib ]  ID video8jmIi0-t1iI [ Durata5:28 ] Descrizionee lui il vostro Satana SHARIA Allah Jabullon Marduck, lui ne ha fatto la esperienza tante volte, io quando prendo la mia preda, io la dilanio fino a ridurla in 1000 brandelli! [ DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF ... OBAMA MERKEL ANTICHRIST KING SAUDI SHARIAH ARABIA ]] tu lo sai testa di cazzo, che, io mi inginocchierò mai davanti ad una pietra meteorite lunare... ECCO PERCHé, TU NON PUOI FARE NULLA PER SFUGGIRE AL TUO DESTINO!  ] [  Autore del reclamoMedia Gates Co. W.L.L    Email dell'autore del reclamo: seham@elmasna3.com ] Opera presumibilmente violata Video non da YouTube: "Pop Shenouda said that s enough Amr Adib" Video rimosso, Al momento hai 1 avvertimento sul copyright. A che cosa è dovuta questa situazione? Un titolare di copyright ci ha chiesto di rimuovere il tuo video perché ritiene che contenga materiale audio o video che vìola il suo copyright.  Titolo: Pop Shenouda said that s enough Amr Adib ] Identificazione video: 8jmIi0-t1iI [  Titolo: Amr Adib Coptic priest Fr Markous Aziz 4 ] Identificazione video: R8oR3uAELCA [ Cos'è un avvertimento sul copyright?  ] Pop Shenouda said that s enough Amr Adib [ ID video: 8jmIi0-t1iI ] Rivendicato da Media Gates Co. W.L.L il 30 lug 2015 ] Invia contronotifica [ Amr Adib Coptic priest Fr Markous Aziz 4 ] [ ID video: R8oR3uAELCA Rivendicato da Media Gates Co. W.L.L il 30 lug 2015   [ Durata6:11  ] Descrizione: lui il vostro Satana SHARIAH Allah Jabullon Marduk, lui ne ha fatto la esperienza tante volte, io quando prendo la mia preda, io la dilanio fino a ridurla in 1000 brandelli! [ DRINK YOUR POISON MADE BY YOURSELF ... OBAMA MERKEL ANTICHRIST KING SAUDI SHARIAH ARABIA ]] tu lo sai testa di cazzo, che, io mi inginocchierò mai davanti ad una pietra meteorite lunare... ECCO PERCHé, TU NON PUOI FARE NULLA PER SFUGGIRE AL TUO DESTINO! Autore del reclamo Media Gates Co. W.L.L ] [ Email dell'autore del reclamo seham@elmasna3.com Opera presumibilmente violata Video non da YouTube: "Amr Adib Coptic priest Fr Markous Aziz 4" [ Video ] [  ID video6SbvrI5S9JQ ] Autore del reclamo SBS Australia. Email dell'autore del reclamo sbscc@sbs.com.au     Opera presumibilmente violata Puntata TV "The Youngest Bride"



Rifugiati MARTIRI disperazione tragedia siriana DAMASCO VS SHARIA NAZI ONU
TUTTI I MARTIRI CRISTIANI UCCISA DA OBAMA SOTTO EGIDA SHARIA ONU LEGA ARABA, I NAZISTI SENZA LIBERTà DI RELIGIONE, SENZA RECIPROCITà... I MASSONI BILDENBERG TROIKA, I PIù GRANDI SATANISTI FARISEI FMI SPA 666 FED BCE, DI TUTTE LE FALSE DEMOCRAZIE MASSONICHE DEL SIGNORAGGIO BANACRIO RUBATO ALLA COSTITUZIONE.. PER DISTRUGGERE IL GENERE UMANO.. IL COMPLOTTO CHE DISINTEGRERà ISRAELE

Rifugiati alla disperazione Una tragedia siriana DAMASCO. Non conosce tregua l'orrore in Siria. Mentre i combattimenti vanno avanti peggiora di giorno in giorno la condizione dei profughi e degli sfollati. Ieri l'ennesima conferma: una donna di quarant'anni rifugiata siriana nella città di Tripoli in Libano si è data fuoco di fronte a un centro dell'Alto commissariato dell'Onu per i rifugiati (Unhcr) sotto gli occhi dei suoi figli. La donna protestava per gli scarsi aiuti alimentari ricevuti. Diverse persone che erano in coda e alcuni addetti dell'Unhcr sono intervenuti e hanno spento le fiamme. La donna è stata trasportata in gravissime condizioni all'ospedale Al Salam. Sono circa un milione i rifugiati siriani arrivati in Libano dall'inizio della crisi tre anni fa. Un'emergenza particolarmente preoccupante per le autorità di un Paese il Libano che ha solo quattro milioni di abitanti e che già ospita centinaia di migliaia di profughi palestinesi. Finora il Governo di Beirut non ha dato il permesso di allestire campi per i profughi siriani che perciò devono sopravvivere in raggruppamenti di tende sparsi nel territorio presso alloggi di fortuna o devono pagare affitti esorbitanti per sistemazioni in appartamenti malsani.

Prime Minister Binyamin Netanyahu -- king Saudi arabia, mi ha detto: " e perché, io devo riconoscere Israele? non si fanno contratti, che, devono durare con i cadaveri! "?
Lorenzojhwh Unius REI

Attacchi dei talebani Costellato di attentati il cammino verso le presidenziali afghane. KABUL. L'Afghanistan ha vissuto ieri un altro giorno di violenza per tre attacchi portati dai talebani che li hanno rivendicati a Kabul e nelle province di Kunar e Kunduz con un bilancio di almeno venti morti e quasi cinquanta feriti. Il tutto a dieci giorni dal primo turno delle elezioni presidenziali del 5 aprile. Cacciati dal potere nel 2001 da una coalizione militare internazionale diretta dagli Stati Uniti i talebani il 10 marzo scorso hanno pubblicato un proclama annunciando di voler fare di tutto per far fallire le presidenziali che rappresentano un test per la stabilità del Paese in
vista del ritiro entro quest'anno del contingente militare internazionale. Già in queste ultime settimane hanno compiuto attentati e attacchi quasi quotidiani fra cui uno clamoroso giovedì scorso nel lussuoso hotel Serena di Kabul che si è concluso con la morte di almeno nove persone di cui quattro stranieri. L'azione più clamorosa è avvenuta ieri nella capitale afghana ai danni di un affollato ufficio regionale della Commissione elettorale indipendente (Iec) sulla Dar ul Aman Road. A quanto ha riferito il
portavoce del ministero dell'Interno Sidiq Sidiqi un commando di cinque terroristi si è presentato davanti all'ingresso della Iec. «Due di essi — ha detto — si sono fatti esplodere permettendo il passaggio all'interno degli altri tre che hanno cominciato a sparare all'impazzata». Sono seguite ore di tensione in cui i talebani hanno preso in ostaggio una trentina di persone portandole al terzo piano dell'edificio mentre altre quaranta venivano salvate per l'intervento delle squadre speciali afghane che nel frattempo avevano preso possesso dei primi due piani. L'assedio è durato quasi quattro ore al termine delle quali i trenta ostaggi sono stati liberati e i terroristi uccisi. Sidiqi ha comunicato il bilancio finale dello scontro: dieci morti fra cui i cinque attentatori suicidi due agenti di polizia un dipendente della Iec un candidato provinciale
e un civile. A est nella devastata provincia orientale di Kunar due talebani sono entrati a forza nella nuova sede della Kabul Bank ad Asadabad aprendo il fuoco contro i clienti in attesa. Nella sua rivendicazione il portavoce dei talebani Zabihullah Mujahid ha precisato che i clienti erano «agenti di polizia mercenari che ritiravano lo stipendio». Al termine dell'attacco represso dalle forze di sicurezza afghane il capo della polizia provinciale generale Abdul Habib Syedkhel ha comunicato che «il bilancio è di 5 morti (2 terroristi e 3 agenti di polizia) e 16 feriti mentre nessun impiegato della banca ha riportato danni». La terza operazione dei seguaci del mullah Omar è avvenuta nella provincia di Kunduz (nord). Qui i morti sono stati 5 e i feriti 27. Nel frattempo dopo 9 anni e 1288 progetti realizzati chiude il Provincial Reconstruction Team (Prt) di Herat la componente civile del contingente italiano dell'Isaf che ha concluso ieri ufficialmente il suo mandato. Quarantaquattro poliambulatori un ospedale pediatrico e uno per tossicodipendenti un centro di medicina legale 105 scuole sessanta chilometri di rete idrica e 16 per acque reflue circa ottocento pozzi per l'acqua tre ponti 130
chilometri di strade 17 edifici pubblici e governativi 34 infrastrutture militari due centri di aggregazione per sole donne e uno di arti visive un carcere femminile un istituto penale per minori e il terminal passeggeri dell'aeroporto di Herat. Questi sono i progetti portati a termine per un investimento pari a circa 46 milioni e mezzo di euro stanziati dal ministero della Difesa italiano.

Chiesto lo scioglimento del partito islamico bengalese. DACCA. Sempre più tesa la situazione politico-istituzionale in Bangladesh. Con una mossa destinata ad ampliare il solco tra Governo e opposizione gli inquirenti incaricati di indagare sui crimini di guerra commessi nel Paese asiatico durante la sanguinosa guerra di liberazione dal Pakistan (1971) hanno chiesto ieri lo scioglimento del partito islamico Jamaat-e-Islami già escluso dalle contestate elezioni politiche dello scorso gennaio. Sono una dozzina i leader dello Jamaat-e Islami processati e condannati a pene severissime dalla nascita nel 2010 e di nomina governativa del tribunale per i crimini di guerra. La prima esecuzione di un condannato a morte — quella del sessantacinquenne vice segretario del partito Abdul Qader Mollah — è avvenuta a settembre. Da circa un anno un duro braccio di ferro tra il Governo guidato dal primo ministro Sheikh Hasina e l'opp osizione tiene il Bangladesh in uno stato di tensione permanente con frequenti e sanguinosi episodi di violenza. Sono stati almeno duecento i morti dall'inizio dell'anno dovuti alla grave situazione politica e alle violente reazioni ad arresti e condanne.

Pechino vuole spiegazioni PECHINO. La vicenda dell'aereo della Malaysia Airlines resta tuttora avvolta nel mistero. A distanza di giorni infatti non sono stati ancora Accertati i motivi per i quali il Boeing 777 ha cambiato rotta un'ora dopo il decollo dalla capitale della Malaysia. Tra le 239 persone a bordo 152 sono di nazionalità cinese. Proprio per questo il primo ministro cinese Li Keqiang ha chiesto al Governo di Kuala Lumpur di fornire nel più breve tempo possibile informazioni dettagliate e accurate su quanto realmente accaduto. Sono intanto riprese stamattina nell'oceano Indiano meridionale le ricerche dell'aereo interrotte ieri a causa del maltempo e delle avverse condizioni del mare. «Non ci fermeremo finché non risolveremo questo enigma» ha affermato il primo ministro australiano Tony Abbot. E a circa 2.500 chilometri a sud-est dalla città di Perth satelliti francesi hanno individuato almeno 122 oggetti galleggianti che si presume siano del volo Mh370 da Kuala Lumpur a Pechino scomparso dai radar l'8 marzo scorso e con ogni probabilità precipitato — e disperso — nell'oceano Indiano. Lo ha reso noto il ministro dei Trasporti della Malaysia Hishammuddin Hussein

Incostituzionale il referendum sulla Catalogna MADRID. Il referendum per l'indipendenza della Catalogna in programma il prossimo 9 novembre è incostituzionale. Lo hanno
stabilito ieri i giudici della Corte costituzionale spagnola nel primo giorno del dibattito in seduta plenaria. I magistrati — all'unanimità — hanno rilevato che secondo la Costituzione una regione «non può indire unilateralmente un referendum sull'integrazione con la Spagna». I giudici hanno inoltre dichiarato illegittima la dichiarazione di sovranità approvata dal Parlamento catalano il 23 gennaio del 2013 in particolare il primo paragrafo in cui — si legge nella sentenza — si proclama il popolo catalano «come soggetto politico e giuridico sovrano».

Diffusi dall'Unhcr i dati sugli arrivi in Italia Diecimila immigrati in tre mesi ROMA. Nei primi tre mesi dell'anno oltre diecimila immigrati sono sbarcati in Italia un dato di dieci volte maggiore rispetto all'analogo periodo del 2013. Lo ha reso noto l'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (Unhcr). Nel 2013 ha ricordato l'Unhcr si sono registrati 43.000 arrivi il secondo dato più alto degli ultimi dieci anni. Un numero che nel 2014 sarà superato. Circa il 50 per cento degli stranieri sbarcati in questi tre mesi sono rifugiati eritrei e siriani. Lo scorso anno le domande di asilo in Italia sono state 27.000 a fronte delle 109.000 della Germania e delle 60.000 della Francia. l'Unhcr ha così chiesto a Roma una programmazione dell'accoglienza considerato che i centri hanno già 10.000 ospiti a fronte di una capienza di soli 6.900 posti.

In Libano cattolici e musulmani nel nome di Maria JAMHOUR. Da quattro anni in Libano il giorno dell'Annunciazione del Signore è festa nazionale. E da otto ai piedi della Vergine di Notre-Dame di Jamhour si riuniscono insieme in preghiera cattolici e musulmani. Un'esp erienza che «rallegra» Papa Francesco come ha scritto il cardinale segretario di Stato Pietro Parolin in un messaggio inviato a nome del Pontefice ai partecipanti all'incontro. «Il Papa — si legge — vi incoraggia cristiani e musulmani a lavorare insieme alla pace e al bene comune contribuendo così allo sviluppo integrale delle persone e all'edificazione della società». Il raduno di preghiera — del quale dà notizia Radio Vaticana — è stato organizzato nel pomeriggio di ieri nella località libanese di Jamhour. A promuoverlo nella chiesa di Notre-Dame l'Associazione degli ex allievi del
Collegio dell'Università San Giuseppe e del Collegio di Jamhour. Il dialogo — ha spiegato padre Miguel Ángel Ayuso Guixot segretario del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso intervenuto all'incontro — è «una comunicazione biunivoca» e consiste «nel parlare e ascoltare nel dare e ricevere in vista di uno sviluppo e di un arricchimento reciproco». Dialogare ha proseguito si fonda «sulla testimonianza della propria fede e su un'apertura alla religione dell'altro» e ciò non significa ha sottolineato padre Ayuso Guixot «tradire la missione della Chiesa» né dare spazio a «un nuovo metodo di conversione al cristianesimo» bensì si tratta di un dialogo interreligioso fondato su quattro basi: vita opere scambi teologici ed esperienze religiose. In sintonia con Papa Francesco il segretario del dicastero vaticano ha messo in luce la comune devozione di cristiani e musulmani alla Vergine Maria «menzionata più volte nel Cora-no». Ella è un «modello di dialogo perché insegna a credere a
non fermarsi su certezze acquisite ma ad aprirsi agli altri e a rimanere disponibili». La sua venerazione condivisa «può costituire un terreno favorevole alla coabitazione tra le due comunità»

MUMBAI. Una Giornata di preghiera per la nazione indiana è stata promossa per il 6 aprile prossimo dalla Catholic Bishops Conference of India (Cbci). L'iniziativa è stata presa in vista delle elezioni generali. Dal 7 aprile al 12 maggio infatti l'India è chiamata alle urne per eleggere i nuovi membri della Camera bassa del Parlamento. In vista di questo importante appuntamento che coinvolgerà 814 milioni di votanti la Chiesa cattolica ha perciò lanciato la Giornata di preghiera attraverso una lettera inviata a sacerdoti religiosi e fedeli laici e firmata dal cardinale Baselios Cleemis Thottunkal presidente della Cbci: «Dovrà essere un giorno di fervida preghiera per lo svolgimento pacifico delle elezioni e per l'assistenza divina di tutti i cittadini così che possano eleggere i candidati migliori capaci di sostenere i valori e i principi morali nella vita pubblica»

L'OSSERVATORE ROMANO pagina 6 giovedì 27 marzo 2014 Nell'omelia del patriarca di Gerusalemme dei Latini per l'Annunciazione del Signore Francesco in Terra Santa Dalla sacra famiglia di Nazareth la forza per affrontare sfide e minacce all'unità determinazione ad affrontarle a superarle con la forza di Colui il quale ha vinto il mondo e calpestato il male attraverso la sua croce e la sua risurrezione. Invito dunque tutti i figli della Terra Santa a compiere un pellegrinaggio a Nazareth in quest'anno consacrato alla famiglia per seguire l'esempio della santa famiglia. Qui a Nazareth tutto è cominciato» ha concluso il patriarca Twal ricordando che «è il Nuovo Testamento che comincia con l'incarnazione del Figlio di Dio venuto fra noi come salvatore liberatore messaggero di amore e di pace. È venuto qui per dissipare la paura e rendere la pace ai nostri cuori e al nostro spirito». L'episcopato in vista del voto In preghiera per la nazione indiana

Con l'abisso pronto a inghiottirti. In «Un paesaggio di ceneri» di Élisabeth Gille il seguito ideale di «Suite francese». 26 marzo 2014. Un libro intenso e commovente sull'impossibilità di dimenticare sull'indelebile dolore di chi sopravvive e sulla difficoltà di ritrovare la propria identità dopo essere stati privati di tutto.
[ Sentinella tedesca a Bordeaux nel 1940 ] Così Gaetano Vallini definisce Un paesaggio di ceneri di Élisabeth Gille con il quale la scrittrice colma in maniera definitiva la distanza tra il suo mondo di orfana a causa della follia nazista e quello della madre che aveva appena avuto il tempo di sfiorare; una madre dal nome impegnativo: Irène Némirovski autrice di quel capolavoro che è Suite francese uno dei libri più belli sulla guerra incredibilmente salvato e sottratto all'oblio per essere pubblicato nel 2004 sessant'anni dopo la morte dell'autrice ad Auschwitz. Perché del romanzo materno Un paesaggio di ceneri in libreria dal 2 aprile (Venezia Marsilio 2014 pagine 171 euro 16) pur con una scrittura meno raffinata ed elegante ma non meno efficace e incisiva nella sua sobrietà potrebbe essere considerato una sorta di seguito ideale nonostante sia stato pubblicato otto anni prima. Più correttamente si dovrebbe parlare di un'autobiografia camuffata in cui non è difficile intravvedere nel personaggio della piccola protagonista Léa la stessa autrice con il suo dramma interiore. Proprio per questo non è semplice scegliere da dove cominciare per parlarne se dalla vita di Élisabeth o da quella di Léa una bambina ebrea che come lei «non sapeva niente di se stessa niente delle proprie origini e della propria identità. Non era che terra bruciata un paesaggio di ceneri». E del resto dopo la deportazione senza ritorno della madre Irène e del padre Michel Epstein anche Élisabeth Gille e la sorella Denise trovarono prima asilo in un pensionato cattolico e poi ospitalità presso amici di famiglia.

Intitolato a Óscar Romero l'aeroporto di San Salvador. 25 marzo 2014. Lo scalo aereo della capitale di El Salvador si chiamerà da oggi e per sempre aeroporto internazionale Óscar Arnulfo Romero y Galdámez»: lo ha annunciato ieri il presidente Mauricio Funes nel 34° anniversario dell'assassinio dell'arcivescovo che fu ha aggiunto «voce dei senza voce nei momenti più difficili della storia recente del Paese». L'arcivescovo Romero fu assassinato mentre celebrava la messa.

Solidarietà internazionale per combattere la fame Intervento della Santa Sede a GinevrA. 26 marzo 2014. Pubblichiamo la nostra traduzione dell'intervento svolto il 10 marzo dall'arcivescovo Silvano M. Tomasi osservatore permanente della Santa Sede presso l'Ufficio delle Nazioni Unite e Istituzioni specializzate a Ginevra durante la XXV sessione ordinaria del Consiglio per i diritti dell'uomo sul diritto al cibo. Signor Presidente La mia Delegazione coglie con piacere l'opportunità di parlare a questo Consiglio dell'urgente necessità che i Governi e la società globale rispettino proteggano agevolino e adempiano meglio il diritto umano al cibo. Siamo profondamente grati al Relatore speciale uscente per i suoi significativi sforzi a questo riguardo ed esprimiamo il sincero auspicio che in futuro si compiano altri progressi al fine di assicurare che il diritto al cibo non sia «ridotto a un diritto a non morire di fame» e venga davvero riconosciuto come «diritto inclusivo a un'alimentazione adeguata e a tutti gli elementi nutrizionali» necessari «per vivere una vita sana e attiva e mezzo per accedervi» (www.ohchr.org/Documents/HRBodies/.../A-HRC-19-59_en.pdf). La comunità internazionale ha certamente compiuto progressi nell'affrontare il tema della sicurezza alimentare. In occasione della Giornata mondiale dell'alimentazione 2013 (José Graziano Da Silva Direttore Generale della Fao La sicurezza alimentare è la sfida del futuro «L'Osservatore Romano» giovedì 19 settembre 2013) l'Organizzazione per l'alimentazione e l'agricoltura delle Nazioni Unite ha riferito che dalla fine della seconda guerra mondiale la disponibilità di cibo pro capite è cresciuta di oltre il 40 per cento. Ha però anche spiegato che la fame colpisce ancora oltre 840 milioni di persone ma è molto meno evidente poiché persiste principalmente tra quanti vivono nei Paesi in via di sviluppo. Questo tipo di fame si manifesta come «morte lenta» causata da denutrizione privando i bambini delle opportunità e impedendo loro di raggiungere quelle pietre miliari dello sviluppo come la crescita secondo parametri normali lo sviluppo neuromotorio le prestazioni scolastiche che sono date per scontate dalle persone ben nutrite che vivono in Paesi ad alto reddito... «ciò costituisce un vero scandalo» (www.vatican.va/holy_father/francesco/messages/peace/documents/papa-francesco_20131208_messaggio-xlvii-giornata-mondiale-pace-2014_it.html). Signor Presidente nel suo Messaggio per l'ultima Giornata mondiale dell'alimentazione Papa Francesco ha asserito con forza che «fame e denutrizione non possono mai essere considerati un fatto normale al quale abituarsi quasi si trattasse di parte del sistema» www.vatican.va/holy_father/francesco/messages/food/documents/papa-francesco_20131016_messaggio-giornata-alimentazione_it.html). Per spezzare questo circolo vizioso occorre prendere misure strutturali come l'attuazione di leggi quadro a livello nazionale e lo sviluppo di politiche alimentari giuste. Abbiamo anche bisogno di processi ben sviluppati tra cui l'attuazione e il controllo delle politiche nonché dello stanziamento adeguato di risorse. Infine dobbiamo esaminare con attenzione i risultati e l'impatto sulla base di statistiche relative alla fame e alla malnutrizione e di indicatori riguardanti la disponibilità di cibo le entrate sufficienti e i prezzi abbordabili per acquistare un'alimentazione adeguata per le famiglie e i membri più vulnerabili della società.

In un certo senso Signor Presidente Papa Francesco ha tracciato una Road Map volta a favorire ulteriormente la piena attuazione del diritto al cibo. «Qualcosa deve cambiare in noi stessi nella nostra mentalità nelle nostre società» ha esortato proponendo che «un passo importante sia abbattere con decisione le barriere dell'individualismo della chiusura in se stessi della schiavitù del profitto a tutti i costi» (ibid.). Pertanto la mia Delegazione suggerisce che il raggiungimento del diritto al cibo esige solidarietà sociale tra tutti i popoli in aggiunta alle salvaguardie legali e politiche già stabilite da questo Consiglio. A livello nazionale ciò esige investimenti pubblici e privati adeguati per consentire ai piccoli agricoltori di aumentare la produttività di ottenere un surplus di guadagno sufficiente per migliorare le condizioni nelle quali coltivano la terra e di essere in grado di contare a lungo termine su prospettive di entrate sufficienti per sostenere le loro famiglie. Occorrerà una particolare attenzione per agevolare l'autonomizzazione e la partecipazione delle donne nelle campagne per favorire l'agricoltura e lo sviluppo rurale. Riguardo al settore privato dobbiamo cercare una distribuzione più equa delle risorse che non sfavorisca i piccoli produttori di cibo locali. Nel fornire assistenza umanitaria occorre assicurare l'accesso al cibo e alle risorse delle popolazioni colpite sia all'interno dei confini che attraverso gli stessi. L'assistenza allo sviluppo dovrebbe includere componenti agricole affinché il diritto di produrre e di commercializzare il cibo venga assicurato senza discriminazioni. La solidarietà a livello internazionale è parimenti importante negli sforzi per garantire il diritto al cibo. L'accordo raggiunto a Bali durante la nona Conferenza ministeriale dell'Organizzazione mondiale del commercio su «l'azionariato pubblico ai fini della sicurezza alimentare» è sulla stessa falsariga ed è un chiaro esempio di come il multilateralismo possa riacquistare il suo ruolo centrale nel confrontarsi con nuovi problemi affrontare nuove opportunità e soprattutto promuovere un commercio più libero e più equo non come fine a se stesso ma come uno tra i tanti approcci per porre fine alla povertà per tutti. L'attuazione di questo accordo provvisorio offrirebbe ai Paesi che ne hanno bisogno un accesso più sicuro stabile ed equo al cibo.
In questo Anno internazionale dell'agricoltura familiare Signor Presidente la mia Delegazione desidera esortare questo Consiglio a includere quale componente speciale dei suoi sforzi per promuovere e preservare il diritto umano al cibo «l'educazione alla solidarietà e a uno stile di vita che superi la "cultura dello scarto" e metta realmente al centro ogni persona e la sua dignità parte dalla famiglia» (ibid)

Le sanzioni e lo spiraglio. Barack Obama prospetta misure più stringenti contro la Russia ma lascia aperta la porta al dialogo. 26 marzo 2014. Bruxelles 26. Resta alta la tensione in Ucraina dopo l'annessione della Crimea alla Federazione russa. Da ieri la bandiera russa sventola su tutte le installazioni militari in Crimea. Forse anche per questo il presidente statunitense Barack Obama — oggi in missione a Bruxelless dove incontra gli esponenti del Governo belga il segretario generale della Nato e i vertice dell'Ue prima di giungere a Roma — ha lanciato ieri dall'Aja un monito a Putin: se non si ferma il resto del mondo è pronto a reagire. E l'Alleanza atlantica sta già preparando piani per difendere gli altri Paesi dell'est europeo. Obama ha sottolineato che dopo l'annessione della Crimea la Russia «è più isolata che ai tempi dell'Unione sovietica».


Dalla famiglia una garanzia di sviluppo Presentato l'incontro mondiale di Philadelphia. 25 marzo 2014. A servizio della famiglia con intelligenza coraggio e amore: prende spunto da questo triplice presupposto il cammino di preparazione all'ottavo Incontro mondiale delle famiglie in programma dal 22 al 27 settembre 2015 a Philadelphia. «Intelligenza nel leggere il presente della famiglia; coraggio per affrontare i complessi e numerosi problemi; amore per cercare di risolverli tenendo sempre presente il Vangelo della famiglia e della vita» ha spiegato stamattina martedì 25 marzo l'arcivescovo Vincenzo Paglia presidente del Pontificio Consiglio per la famiglia riprendendo le indicazioni di Papa Francesco.

Il presule è intervenuto nella Sala Stampa della Santa Sede alla conferenza di presentazione dell'avvenimento insieme al pastore dell'arcidiocesi che lo ospiterà il cappuccino Charles Joseph Chaput. «Teologia della famiglia; spiritualità e santità coniugale; ecclesiologia e pastorale della famiglia; famiglia e rapporto con la cultura contemporanea; famiglia e migrazioni; famiglia ed ecumenismo: queste alcune delle piste e degli ambiti di un lavoro comune da portare avanti» ha spiegato monsignor Paglia al fine di «accompagnare nel loro cammino tutte le famiglie del mondo con una pastorale intelligente coraggiosa e piena di amore». Del resto l'incontro di Philadelphia si colloca in un «momento particolarmente importante per la vita della Chiesa» visto che Papa Francesco «ha voluto porre al centro dell'attenzione proprio il tema della famiglia». Lo testimoniano i due Sinodi dei vescovi quello straordinario in programma a ottobre e quello ordinario dell'anno seguente entrambi dedicati alla famiglia. E proprio alla vigilia di quest'ultimo appuntamento del 2015 si collocano le giornate di Philadelphia. Anzi ha fatto notare il presule «non si deve dimenticare che questo itinerario ecclesiale si inserisce anche in quel filone di analisi e di dibattito che l'Onu ha proposto in questo anno con l'indizione dell'anno della famiglia» per cui non va sottovalutato lo stretto legame tra l'appuntamento che si svolge in Pennsylvania «e i dibattiti che si stanno svolgendo nella sede centrale delle Nazioni unite a New York. È un invito a tutte le istituzioni religiose e civili a lavorare insieme per un futuro migliore della famiglia nel mondo». Infatti ha concluso il presidente del dicastero vaticano da essa dipende «il destino di una umanità pacifica e solidale. Il convergere nella famiglia aiuta tutti i popoli a sentirsi e a operare come un'unica famiglia».


Per la difesa e la protezione dei bambini Comunicato della Sala Stampa della Santa Sede. 05 febbraio 2014. Al termine della sua sessantacinquesima sessione il Comitato per i diritti del fanciullo ha pubblicato le sue osservazioni conclusive sugli esaminati rapporti della Santa Sede e di cinque Stati parte alla Convenzione sui diritti del fanciullo (Congo Germania Portogallo Federazione Russa e Yemen). Secondo le particolari procedure previste per le parti della Convenzione la Santa Sede prende atto delle osservazioni conclusive sui propri rapporti le quali saranno sottoposte a minuziosi studi ed esami per pieno rispetto della Convenzione nei differenti ambiti presentati dal Comitato secondo il diritto e la pratica internazionale come pure tenendo conto del pubblico dibattito interattivo con il Comitato svoltosi il 16 gennaio 2014. Alla Santa Sede rincresce tuttavia di vedere in alcuni punti delle osservazioni conclusive un tentativo di interferire nell'insegnamento della Chiesa cattolica sulla dignità della persona umana e nell'esercizio della libertà religiosa. La Santa Sede reitera il suo impegno a difesa e protezione dei diritti del fanciullo in linea con i principi promossi dalla Convenzione sui diritti del fanciullo e secondo i valori morali e religiosi offerti dalla dottrina cattolica.

Chiesa evangelica. attaccata in Kenya. 24 marzo 2014. Quattro persone sono state uccise e altre 17 sono state ferite ieri nell'attacco sferrato da uomini armati contro i fedeli raccolti in una chiesa evangelica di Likoni nei pressi di Mombasa nel sud-est del Kenya. Secondo quanto ha riferito il capo della polizia locale a un'emittente radiofonica gli autori dell'attacco sono riusciti a fuggire. Tra i primi interventi di condanna dell'accaduto c'è stato quello dei responsabili delle comunità musulmane della zona.

Cosa resta della lotta alla fame Tra scarsi investimenti e cambiamenti climatici. 26 marzo 2014. Londra 26. La lotta contro la fame rischia di tornare indietro di decenni a causa dei cambiamenti climatici e l'attuale sistema alimentare è del tutto inadeguato ad affrontare la sfida. Un bambino pakistano denutrito (Afp). L'allarme arriva da Oxfam (la confederazione di diciassette organizzazioni non governative attive in più di cento Paesi) proprio mentre in Giappone è in corso il vertice mondiale per discutere l'ultimo rapporto dell'Ipcc (Intergovernmental Panel on Climate Change) dal quale emerge che il riscaldamento globale avrà un impatto sulla disponibilità di cibo ben più grave del previsto. In un recente studio Oxfam ha "dato i voti" ai Governi per la loro azione nella lotta alla fame e al cambiamento climatico. Il quadro che emerge è impressionante: tutti i Governi del mondo risultano impreparati ad affrontare l'impatto dei cambiamenti climatici.

Per ricostruire. dopo il tifone Haiyan. Visita nelle Filippine del segretario del dicastero per i migranti. 25 marzo 2014. «Aiutare i marittimi colpiti dal tifone dialogando con la Chiesa locale con progetti sostenibili che tengano conto dell'equilibrio ecologico e della difesa dei diritti dei pescatori e che siano economicamente trasparenti».
È quanto ha raccomandato il vescovo Joseph Kalathiparambil segretario del Pontificio Consiglio per la pastorale dei migranti e degli itineranti spiegando lo scopo del viaggio che sta realizzando in questi giorni nelle Filippine accompagnato da padre Bruno Ciceri incaricato dell'apostolato del mare in seno allo stesso dicastero. Dopo il tifone Haiyan del 7 novembre scorso il Pontificio Consiglio ha istituto un fondo speciale per finanziare progetti a beneficio della gente di mare delle aree interessate. Il cardinale presidente Antonio Maria Vegliò ha riferito che «questa campagna ha suscitato una commossa reazione di solidarietà da parte dei centri Stella maris di tutto il mondo e di numerose persone e fino a questo momento ci ha permesso di raccogliere una cifra del tutto ragguardevole».

Barack Obama rassicura l'Ucraina.  Cancellato il vertice del g8 con la Russia a Soci [ questi Gmos GENDER sono andati a distruggere la flotta russa del mar nero attraverso un golpe e parlano di che cosa? voi siete tutti testimoni questo è il pretesto perché hanno deciso a tavolino di fare la terza guerra mondiale! ] 25 marzo 2014. Il presidente statunitense davanti alla «Ronda di notte» di Rembrandt (Ap) Le azioni della Russia in Ucraina e in Crimea «minano le fondamenta dell'architettura della sicurezza globale e mettono in pericolo la pace e la sicurezza in Europa. Ucraina e Stati Uniti ribadiscono che non riconosceranno l'illegale tentativo della Russia di annettere la Crimea che è una parte integrante dell'Ucraina. Gli Stati Uniti continueranno ad aiutare l'Ucraina ad affermare la sua sovranità e l'integrità territoriale». È quanto ribadiscono oggi in una nota congiunta i Governi di Washington e di Kiev a margine della seconda giornata di lavori del summit sulla sicurezza nucleare a L'Aja in Olanda. E sempre a L'Aja i leader del G7 ovvero Stati Uniti Germania Gran Bretagna Francia Giappone Italia e Canada oltre ai rappresentanti dell'Unione europea come protesta per le iniziative definite inaccettabili di Mosca hanno deciso ieri che non incontreranno più il presidente russo Vladimir Putin finché «non cambierà comportamento». La prossima riunione si terrà a Bruxelles a giugno a sette. Niente g8 di Soci quindi.

L'esercito invisibile. L'Ilo rilancia l'allarme sulla condizione giovanile nel mondo. 25 marzo 2014. Una manifestazione di senza lavoro ad Atene (Reuters) Un esercito invisibile che non ha uniforme e non combatte nessuna guerra. Ma che lotta per il proprio futuro anche se le prospettive sono poco rassicuranti. È l'esercito dei giovani senza lavoro come li definisce l'Ilo l'Organizzazione mondiale del lavoro rilanciando i numeri sull'emergenza disoccupazione giovanile. Nel 2013 erano circa 745 milioni i disoccupati al di sotto dei 25 anni nel mondo quasi un milione in più rispetto all'anno precedente. Il tasso di disoccupazione giovanile su scala mondiale ha così superato il 13 per cento quasi tre volte quello degli adulti. Tra loro ci sono soprattutto quei giovani che non lavorano non studiano e non sono impegnati in nessuna attività formativa. Sono i Neet (Not in Education Employment or Training).fino al 28 marzo in quattro città francesi la Nuit des témoins

Dove essere cristiani può costare anche la vita. PARIGI. Il patriarca di Alessandria dei Copti Ibrahim Isaac Sidrak l'arcivescovo di Bangui Dieudonné Nzapalainga l'arcivescovo di Mossul dei Caldei Amel Shamon Nona il prete maronita libanese Samer Nassif la religiosa siriana Raghida Al Khouri: sono le personalità invitate alla sesta edizione della
Nuit des témoins che si svolge dal 24 al 28 marzo a Strasburgo Bordeaux Marsiglia e Parigi. L'iniziativa organizzata da Aide à l'Eglise en Détresse ha lo scopo di rendere
omaggio attraverso la preghiera e la testimonianza a tutti i cristiani discriminati o addirittura uccisi a causa della loro fede. Si è cominciato la sera di lunedì 24 a Strasburgo nella chiesa di SaintPierre-le-Jeune dove a presiedere la «Notte dei testimoni» è stato chiamato il vescovo ausiliare Christian Kratz. È stata poi la volta di Bordeaux martedì 25 nella cattedrale di Saint-André con il cardinale arcivescovo Jean-Pierre Ricard. Si continua poi a Marsiglia mercoledì 26 nella basilica del Sacré-Coeur con l'arcivescovo Georges Pontier e infine a Parigi venerdì 28 dove nella cattedrale di Notre-Dame si terranno prima una messa e poi una veglia guidate dal cardinale arcivescovo André Vingt - Trois. «Minacciati più volte preghiamo Dio di proteggere le chiese e le persone ma forti della nostra fede in Gesù Cristo e certi del nostro
amore per l'Egitto non lasceremo mai la nostra terra» ha dichiarato di recente monsignor Sidrak. Nella Nuit des témoins racconterà anche delle sessanta chiese saccheggiate e delle rappresaglie contro i copti seguite alla caduta del presidente Morsi e delle difficoltà nei rapporti fra cristiani e musulmani «a causa di una certa ignoranza». Il patriarca 58 anni conosce bene le sfide che il suo Paese si trova di fronte

Dopo aver studiato filosofia e teologia al Seminario maggiore di Maadi prima di diventarne il rettore ha preso poi la guida dell'Ufficio catechetico di Sakakini e infine della
cattedrale copta cattolica del Cairo. Eletto patriarca di Alessandria dei Copti il 15 gennaio 2013 è considerato un moderato. Non crede a una vera e propria persecuzione contro i cristiani ma non tace «le migliaia di violenze quotidiane che subiscono i copti in quanto copti» dalla richiesta di un semplice documento alla selezione in caso di assunzione. Massacri saccheggi violenze: nella Repubblica Centroafricana è questo da più di un anno il tragico bollettino quotidiano. A parlarne è stato chiamato l'arcivescovo di Bangui molto conosciuto in Francia Paese nel quale ha studiato teologia e dal quale ha lanciato di recentemente appelli alla comunità internazionale. Nella Repubblica Centroafricana un'escalation di violenza «mai vista in tutta la mia vita» ha dichiarato monsignor Nzapalainga. Gruppi armati hanno profanato luoghi di culto cristiani e preso di mira le loro proprietà. «Non abbiamo capito perché» ha detto il presule che assieme al pastore protestante e all'imam di Bangui è fortemente impegnato nel dialogo ecumenico e interreligioso con l'obiettivo della pace e della riconciliazione. Rifiuta le accuse facili e gli amalgami ingannevoli. A Natale il suo messaggio rivolto ai cristiani di buona volontà li esortava a «prendere coscienza della parte di responsabilità di ciascuno in tutti i mali di cui soffre la nazione» al fine di «dare il meglio di voi stessi per rafforzare la speranza». Monsignor Nona arcivescovo di Mossul dei Caldei parlerà invece della situazione dei cristiani in Iraq. «Siamo vittime di fondamentalisti venuti dai Paesi vicini per combattere gli infedeli» ammonisce il giovane presule (46 anni) prima parroco ad Alqosh la città dove è nato e poi docente di teologia al Collegio
pontificio di Erbil. In dieci anni di conflitto la comunità cristiana in Iraq ha perso più della metà dei suoi membri e ha visto attaccate una settantina di chiese. Ma «bisogna restare» afferma perché «la fede cristiana non è una teoria astratta» perché «dà un senso a questa vita di persecuzione fornendo la forza necessaria per sopportarla». La risposta alla violenza è «l'amore essere ancora più uniti avere reale coscienza della propria fede». Alla «Notte dei testimoni» anche padre Samer Nassir e suor Raghida Al Khouri. Il primo nativo di Deir el-Qamar in Libano villaggio che mette a contatto cristiani e drusi si soffermerà sul calvario vissuto dai cristiani orientali ma anche sulla loro vitalità e speranza. La religiosa parlerà invece del suo Paese la Siria dove i cristiani ma anche i musulmani moderati si sentono «annichiliti abbandonati»

CRISTIANI PERSEGUITATI. 4 marzo 2014. Oggi ci sono cristiani condannati perché hanno una Bibbia. "La Croce è sempre nella strada cristiana". E' quanto affermato da Papa Francesco nella Messa di stamani a Casa Santa Marta. Il Papa ha incentrato la sua omelia sulle persecuzioni dei cristiani e ha avvertito che oggi ci sono più martiri che nei primi tempi della Chiesa. Quindi ha affermato che la vita cristiana non è "un vantaggio commerciale" ma "è semplicemente seguire Gesù". Gesù aveva appena finito di parlare sul pericolo delle ricchezze e Pietro gli domanda cosa riceveranno i discepoli che hanno lasciato tutto per seguirlo. Papa Francesco ha svolto la sua omelia muovendo da questo confronto narrato dal Vangelo odierno e subito ha sottolineato che Gesù "è generoso". In verità risponde il Signore "non c'è nessuno che abbia lasciato" la famiglia la casa i campi che "non riceva già ora in questo tempo cento volte tanto". Forse ha commentato il Papa Pietro pensa che "andare dietro Gesù" sia una "bella attività commerciale" perché ci fa guadagnare cento volte tanto. Ma Gesù aggiunge che accanto a questo guadagno ci saranno persecuzioni: "Come se dicesse: 'Sì voi avete lasciato tutto e riceverete qui in terra tante cose: ma con la persecuzione!'. Come un'insalata con l'olio della persecuzione: sempre! Questo è il guadagno del cristiano e questa è la strada di quello che vuole andare dietro a Gesù perché è la strada che ha fatto Lui: Lui è stato perseguitato! E' la strada dell'abbassamento. Quello che Paolo dice ai Filippesi: 'Si abbassò. Si è fatto uomo e si abbassò fino alla morte morte di croce'. Questo è propria la tonalità della vita cristiana". Così anche nelle Beatitudini ha proseguito il Papa quando Gesù dice: "Beati voi quando vi insulteranno quando sarete perseguitati a causa del mio nome" "è una delle Beatitudini la persecuzione". I discepoli ha rammentato "subito dopo la venuta dello Spirito Santo hanno cominciato a predicare e sono cominciate le persecuzioni: Pietro è andato in carcere" Stefano è stato ucciso e poi "tanti discepoli fino al giorno d'oggi". "La Croce – ha ammonito – è sempre nella strada cristiana!" "Noi – ha ribadito – avremo tanti fratelli tante sorelle tante madri tanti padri nella Chiesa nella comunità cristiana" ma "anche avremo la persecuzione":

"Perché il mondo non tollera la divinità di Cristo. Non tollera l'annuncio del Vangelo. Non tollera le Beatitudini. E così la persecuzione: con la parola le calunnie le cose che dicevano dei cristiani nei primi secoli le diffamazioni il carcere… Ma noi dimentichiamo facilmente. Ma pensiamo ai tanti cristiani 60 anni fa nei campi nelle prigioni dei nazisti dei comunisti: tanti! Per essere cristiani! Anche oggi… 'Ma oggi abbiamo più cultura e non ci sono queste cose'. Ci sono! E io vi dico che oggi ci sono più martiri che nei primi tempi della Chiesa." Tanti fratelli e sorelle ha proseguito "che danno testimonianza di Gesù offrono la testimonianza di Gesù e sono perseguitati". Cristiani ha constatato con amarezza che non possono neppure avere la Bibbia con sé: "Sono condannati perché hanno una Bibbia. Non possono fare il segno della croce. E questa è la strada di Gesù. Ma è una strada gioiosa perché mai il Signore ci prova più di quello che noi possiamo portare. La vita cristiana non è un vantaggio commerciale non è un fare carriera: è semplicemente seguire Gesù! Ma quando seguiamo Gesù succede questo. Pensiamo se noi abbiamo dentro di noi la voglia di essere coraggiosi nella testimonianza di Gesù. Anche pensiamo - ci farà bene - ai tanti fratelli e sorelle che oggi - oggi! - non possono pregare insieme perché sono perseguitati; non possono avere il libro del Vangelo o una Bibbia perché sono perseguitati". Pensiamo ha detto ancora a quei fratelli che "non possono andare a Messa perché è vietato". Quante volte ha affermato "viene un prete di nascosto fra di loro fanno finta di essere a tavola a prendere un tè e lì celebrano la Messa" "perché non li vedano". "Questo – ha avvertito il Papa - succede oggi". Pensiamo ha concluso se siamo disposti "a portare la Croce come Gesù? A portare persecuzioni per dare testimonianza di Gesù" come "fanno questi fratelli e sorelle che oggi sono umiliati e perseguitati"; "questo pensiero ci farà bene a tutti". Alessandro Gisotti - Radio Vaticana ©riproduzione riservata

CRISTIANI PERSEGUITATI. 13 febbraio 2014. Libertà religiosa. più a rischio Negli ultimi anni vi è stato un continuo aumento delle violazioni commesse sia da attori governativi che non governativi contro individui e gruppi sociali attuati sulla base della loro appartenenza religiosa o della loro fede. È questo il quadro tracciato dal Rapporto 2013 sulla situazione della libertà di religione o fede nel mondo un dossier preparato dal Gruppo di lavoro sul tema del Parlamento europeo guidato dagli europarlamentari olandesi Dennis de Jong e Peter Van Dalen. Si tratta di un gruppo creato sulla scorta della decisione del Consiglio Ue del 2013 di varare delle linee guida per la tutela del diritto alla libertà di religione nel mondo. Il rapporto è stato presentato ieri a Bruxelles nel corso di una conferenza cui hanno partecipato anche rappresentanti della Commissione Usa sulla libertà internazionale di religione e rappresentanti della Piattaforma europea sull'intolleranza e la discriminazione religiosa. Secondo il rapporto sono 25 i Paesi di «particolare preoccupazione» 15 dei quali sono segnalati addirittura come «gravi violatori» della libertà di religione e fede (Cina Egitto Eritrea India Iran Iraq Corea del Nord Libia Mali Nigeria Pakistan Arabia Saudita Siria Tunisia e Uzbekistan). Per i cristiani in particolare «la Corea del Nord rimane il Paese più difficile al mondo»: tra 50mila e 70mila cristiani sono detenuti in «spaventosi campi di prigionia». Anche in Eritrea che pure riconosce cattolicesimo e ortodossia come fedi ufficiali risultano detenuti tra i 2mila e i 3mila cristiani. Altro Paese che vive una situazione a dir poco drammatica è la Nigeria dove tra il novembre 2011 e l'ottobre 2012 si sono avuti ben 791 dei 1.201 assassinii di cristiani registrati in tutto il mondo. Accanto alla prigionia si sono registrate nel mondo altre gravi forme di violenze per motivi religiosi come ad esempio il divieto di cambiare religione che è tuttora in vigore in 39 Paesi. In questo tipo di violazione della libertà primeggia l'India al cui interno ci sono vari Stati federali in cui è espressamente vietato abbandonare l'induismo. Delicato anche il cambio di religione in vari Paesi islamici come la Giordania ma soprattutto l'Egitto. Quest'ultimo Paese è segnalato nel rapporto anche per il quasi costante rifiuto di concedere l'autorizzazione alla costruzione di nuove chiese ai cristiani copti mentre in Iran dal 2010 si contano ben 300 arresti tra musulmani convertitisi al cristianesimo. Un caso estremo per le persecuzioni religiose è l'Arabia Saudita che presenta delle pesanti discriminazione per i cittadini o i residenti non-musulmani. Sulla scorta di queste informazioni il Gruppo di lavoro ha fortemente raccomandato all'Unione europea di dare alla questione della libertà religiosa un ruolo cruciale nel stabilire rapporti e nello stringere negoziati con i Paesi terzi. Giovanni Maria Del Re ©riproduzione riservata

CRISTIANI PERSEGUITATI. 8 gennaio 2014. Fede alla prova. Cristiani persecuzioni in aumento nel 2013. Il numero dei cristiani perseguitati per la loro fede è in aumento. Anche nel 2013 le violenze e le discriminazioni nei loro confronti sono cresciute. Il dato emerge anche dall'"Indice mondiale delle persecuzioni 2014" uno studio che classifica i 50 Paesi più colpiti dall'intolleranza realizzato dall'associazione Portes ouvertes France una ong di sostegno ai cristiani perseguitati. Associazione apolitica fondata nel 1976 Portes Ouvertes France realizza questo rapporto dal 1997. Nel 2013 scrive l'ong c'è stato un aumento generalizzato delle persecuzioni: L'Africa in particolare la cintura del Sahel "è diventata un campo di battaglia per la Chiesa" e c'è stato una sorta di "inverno cristiano proprio nei Paesi che hanno vissuto la primavera araba". La Corea del Nord si conferma per la dodicesima volta consecutiva il Paese in cui per i cristiani vivere è più pericoloso e precario; al secondo posto la Somalia dove tribù e clan musulmani assicurano la morte "a quasi tutti i cristiani che incontrano". La situazione non migliora nei Paesi arabi. Siria ed Egitto innanzitutto: la Siria passata dal 11esimo al terzo posto detiene il triste primato dei numero di cristiani assassinati (più della Nigeria secondo notizie desunte dalla stampa); l'Egitto è il Paese dove i cristiani hanno subito più violenze. L'estremismo islamico si conferma il fattore più insidioso. L'aumento delle persecuzioni si nota particolarmente negli Stati falliti quelli cioè in cui il potere centrale stenta ad assumere pienamente il suo ruolo: oltre alla Somalia e alla Siria l'Iraq l'Afghanistan il Pakistan lo Yemen e ora anche la Repubblica Centrafricana.
Tra gli altri Paesi in cui i cristiani sono sotto pressione troviamo le Maldive l'Arabia Saudita l'Iran la Libia l'Uzbekistan il Qatar. ©riproduzione riservata

27 dicembre 2013. Libertà religiosa. Martirio via dei cristiani. EUROPA Nel nome del "laicismo" si contrasta ogni radice. «Accade» che i cristiani siano apertamente avversati «anche in Paesi e ambienti che sulla carta tutelano la libertà e i diritti umani ma dove di fatto i credenti e specialmente i cristiani incontrano limitazioni e discriminazioni». La nota del Papa ieri all'Angelus fa risuonare anche i numerosi episodi in Europa dove la negazione del cristianesimo come dimensione pubblica va dai Paesi nei quali sono banditi gli auguri di Natale come la Gran Bretagna a quelli dove la semplice esibizione durante un tg di una piccola croce attaccata a una catenina può costare il posto a una giornalista com'è accaduto poco più di un mese fa in Norvegia. I cristiani sono oggi osteggiati in Francia: qui la Chiesa sta ricordando al governo Hollande impegnato a legalizzare l'eutanasia dopo le nozze gay che «né la Repubblica né lo Stato né i medici sono proprietari della vita umana» come ha ammonito la vigilia di Natale l'arcivescovo di Lione cardinale Barbarin. Ma sono tempi difficili anche per i cristiani in Belgio dove sono gruppi di credenti ad animare l'opposizione al progetto di legge per estendere l'eutanasia ai bambini. Aperto dileggio affrontano i credenti spagnoli che sostengono il ripristino della legge sull'aborto ripulita dalle liberalizzazioni di Zapatero. Situazione analoga in Croazia dove la Chiesa ha guidato la grande – e contestata – iniziativa per la difesa della famiglia con la riforma referendaria della Costituzione. Francesco Ognibene

NIGERIA Il fondamentalismo del Nord innesca la caccia ai fedeli. Nell'Africa sub-sahariana la Nigeria centro-settentrionale rappresenta da tempo una delle regioni più pericolose per la comunità cristiana. Le violenze sono aumentate radicalmente con gli attacchi degli jihadisti di Boko Haram una setta formatasi nella città nord-orientale di Maiduguri che ha l'obiettivo di portare nel Paese una versione molto più estrema della sharia (la legge coranica). Negli ultimi quattro anni quelli che a volte sono definiti i «taleban nigeriani» hanno preso di mira soprattutto leader civili e luoghi di culto cristiani. I dati ufficiali parlano di almeno 3.600 morti dal 2009 in gran parte cristiani.
La maggior parte degli attentati di Boko Haram sono avvenuti nel nord della Nigeria a maggioranza islamica costringendo migliaia di cristiani a dirigersi verso sud. Lo Stato centrale del Plateau è però spesso teatro di scontri tra le comunità musulmana contro quella cristiana o tra i militanti e le autorità. I qaedisti hanno anche colpito più volte le chiese a Natale. Quest'anno dopo una serie di attacchi dell'esercito ai militanti il 24 dicembre nel nord-est del Paese e grazie all'innalzamento del livello di sicurezza in tutto il territorio non ci sono stati attentati. Matteo Fraschini Kofi

MEDIO ORIENTE La Terra Santa è l'epicentro di un lungo esodo forzato. Sono solo 154mila i cristiani che abitano oggi la Terra Santa dentro i confini di Israele. L'80% della minoranza cristiana sono arabi altri sono congiunti di ebrei a cui vanno aggiunti circa 30mila lavoratori stranieri e i cristiani palestinesi di Gerusalemme Est. Davvero un "piccolo gregge" nello Stato di Israele che conta circa 8milioni di abitanti (6milioni di ebrei e oltre un milione e mezzo di arabi). Nazaret è la città con più alto numero di cristiani seguita da Haifa e Gerusalemme: piccolissime comunità come agonizzanti e che da decenni ormai lottano contro il male endemico della fuga all'estero e della diaspora a causa di violenze e di un ambiente culturalmente ostile in tutto il Medio Oriente. Considerando i flussi migratori i cristiani in Israele aumentano ogni anno dello 09%. Un dato inferiore sia rispetto agli ebrei (+ 17%) che rispetto ai musulmani (+ 27%) e che in prospettiva rende ancora più esigua la presenza cristiana. La minoranza presenta un alto tasso di istruzione e percentuali di accesso all'università superiori a quelli nazionali. Un'istruzione che paradossalmente potrebbe incentivare l'emigrazione qualificata: il rischio infatti è che i luoghi santi si trasformino in futuro dei musei perfettamente conservati ma senza comunità vive. Una tentazione quella della fuga condivisa da decenni pure in Egitto dove risiede la minoranza copta come in Siria e Libano. Luca Geronico

IRAQ Ancora sangue a Baghdad la comunità cerca "nornalità". A Baghdad la violenza non ha risparmiato nemmeno il giorno di Natale. Nel pomeriggio due bombe sono esplose nella zona di Dura uccidendo 25 persone e ferendone 56. Una strage – l'ennesima –non rivendicata da alcun gruppo. Eppure data la vicinanza della chiesa di San Giovanni le autorità avevano pensato che si trattasse di un attacco settario contro la minoranza. Un'ipotesi smentita subito dopo da monsignor Shlemon Warduni vescovo ausiliare della capitale. L'agguato – ha precisato il pastore in un'intervista a "Radio Vaticana" – «non era diretto ai cristiani. Non dobbiamo mescolare le cose – ha aggiunto il pastore –: l'attentato è avvenuto nel giorno di Natale ma non perché è Natale. Secondo il ministero dell'Interno l'obiettivo dei terroristi era il mercato di Athorien particolarmente affollato a quell'ora del mattino. È stato un anno difficile per l'Iraq che ha assistito a una devastante ondata di violenza settaria. Le ultime stime delle Nazioni Unite parlano di oltre 8mila morti da gennaio una "cifra da 2006" quando dopo la caduta di Saddam Hussein la violenza confessionale esplose in tutta la sua ferocia. Ad acuire le violenze – un conflitto civile non dichiarato – le proteste contro il governo dello sciita Maliki accusato di favorire la sua comunità a discapito dei sunniti.

PAKISTAN Asia Bibi icona della blasfemia. E l'India colpisce anche i pastori. Un altro anno nero per i cristiani e le minoranze religiose del Pakistan. A partire da Asia Bibi che resta in carcere in attesa del giudizio d'appello a tre anni dalla condanna a morte per blasfemia. Su tutti il peso dei conflitti e della violenza endemica di un Paese di 180 milioni di abitanti che va affondando nei suoi contrasti etnici settari e di interessi contrapposti con un crescente impatto del terrorismo sia quello alimentato dai movimenti jihadisti come al-Qaeda sia quello taleban di matrice locale. Pesa però anche una legge (cosiddetta "anti-blasfemia") usata come un ariete per minare i diritti delle minoranza religiose o dell'islam non integralista. Una situazione che da tempo esporta violenza di pretesto religioso oltreconfine nell'immensa India dove a sua volta il radicalismo di matrice induista rivendica anche in politica un ruolo che confermi radicati privilegi. Proprio per la difesa degli ultimi nel tradizionale sistema di caste e gruppi emarginati (dalit) la Chiesa indiana subisce pressioni e ingiustizie. Come l'11 dicembre quando l'arcivescovo di Delhi monsignor Anil Couto è stato fermato con decine di sacerdoti suore e attivisti durante una marcia per chiedere al governo che confermi anche per i battezzati i benefici riconosciuti ai dalit di fede induista.
Stafano Vecchia